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Alchemaya, l'opera “sintonica” di Max Gazzè

Alchemaya, l'opera “sintonica” di Max Gazzè

Parte oggi al Teatro dell'Opera il nuovo progetto artistico dell'artista romano accompagnato per l'occasione dalla famosissima "Bohemian Symphony Orchestra" di Praga diretta dal Maestro Clemente Ferrari

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lunedì 3 aprile 2017 14:41

Parte oggi “Alchemaya”, il nuovo tour di Max Gazzè, un progetto artistico diverso, innovativo e unico nel suo genere. Un’opera “sintonica” mai realizzata prima figlia del duro lavoro «con mio fratello Francesco e con il Maestro Clemente Ferrari. Sta uscendo fuori un gran bel lavoro, siamo davvero contenti. Sarà sicuramente qualcosa che mi darà molte soddisfazioni».

Dopo il debutto in anteprima nazionale lo scorso sabato a Spoleto inizia oggi dal Teatro dell’Opera di Roma il nuovo viaggio di Max Gazzè, per l’occasione sul palco senza il basso, che sarà accompagnato dalla famosissima “Bohemian Symphony Orchestra” di Praga, composta da cinquanta strumentisti e diretta dal Maestro Clemente Ferrari. Messi da parte i grandi successi ottenuti con l’ultimo disco “Maximilian”, Gazzè torna protagonista con questo progetto live “sintonico” dal nome “Alchemaya”, che come spiega l’artista «è un termine che arriva dal greco e significa “fondere”, che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di “Alchemaya”. Ma c’è di più: un vero e proprio “concept” che nasce dalla mia ricerca personale negli ultimi 20 anni su temi di storia, filosofia, fisica quantistica e dalla mia ricerca spirituale».

Lo spettacolo sarà articolato in due parti: la prima vede protagonisti i testi e i brani scritti con il fratello che seguiranno un excursus che parte dalle origini, dalla creazione dell’uomo, per arrivare a un percorso più introspettivo, all’interno dell’uomo. Il primo “atto” sarà accompagnato dalla voce narrante di Ricky Tognazzi. Nella seconda parte invece si cambierà registro con Max Gazzè che proporrà, in uno show live, alcuni dei pezzi più belli riarrangiati in una versione “sintonica”, dove appunto i sintetizzatori dialogheranno con i 50 maestri della “Bohemian Symphony Orchestra” di Praga. 

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