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Passeggiando per le strade dei vini laziali

Passeggiando per le strade dei vini laziali

I migliori itinerari per conoscere storia e tradizione culinaria e vinicola della nostra regione

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giovedì 27 aprile 2017 11:15

Il vino rispecchia sempre la terra in cui viene prodotto, il paesaggio in cui nasce, ma anche le persone che ne accompagnano il ciclo vitale. Nel Lazio la tradizione enologica è antica e rinomata, con una qualità in continua crescita negli anni e un proliferare di etichette, percorsi enogastronomici. Un tour del Lazio dunque non può prescindere dagli itinerari enogastronomici offerti da tutto il territorio regionale: un’occasione per scoprire sapori unici, accompagnati dalla bellezza dei paesaggi ma anche dal grande patrimonio storico e artistico. Al fine di tutelare le produzioni e di incrementare l’attrazione turistica sono stati realizzati lunghi percorsi per degustare la molteplicità di inebrianti aromi che caratterizzano la nostra regione, dove storia, archeologia, natura ed enogastronomia si fondono in un unicum affascinante.

Tra i tour più noti vi è indubbiamente la “Strada dei Vini dei Castelli Romani”, celebre zona dal terreno fertile e dal clima mite che vanta una consolidata tradizione vinicola. Da Albano Laziale a Rocca di Papa, passando per Ariccia e Castel Gandolfo, fino a Zagarolo: un itinerario facilmente percorribile in macchina, che riesce ad unire la bellezza di interessanti visite ad anfiteatri, ville imperiali e terme a una raffinata offerta enogastronomica. A cosa non si può rinunciare se si decide per una gita in questa zona? A sorseggiare un bel calice di Frascati Superiore o di Cannellino, entrambi tra i prodotti di punta del territorio che va dal colle Tuscolo all’omonima cittadina, fino a Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri. Sempre dedicato ai temi della vite e dei prodotti tipici della zona è l’insieme di itinerari che si snodano nell’Alta Ciociaria che prende il nome di “Strada del Vino Cesanese”. Il percorso si snoda in un panorama verdeggiante: i vigneti dominano il paesaggio, insieme agli uliveti, ai campi di grano e ai prati per il pascolo. In quest’area il Cesanese del Piglio è diventato tra i primi vini DOCG nel Lazio. Prodotto nelle zone in provincia di Frosinone, tra Piglio, Serrone e Anagni, ha le sue radici nel territorio di Affile, piccolo borgo vicino ai Monti Simbruini; qui viene prodotto il Cesanese di Affile DOC, frutto dell’unico vitigno autoctono a bacca rossa della regione, con una storia antichissima già nel nome che ricorda l’opera di disboscamento fatta dai primi coloni romani. Quanto al tratto di costa che va da Anzio a Civitavecchia, alle zone lacustri di Bracciano e Martignano, fino ai Monti della Tolfa, si presenta come uno scenario composito che unisce climi e terreni diversi. In quest’area tutti i vini esprimono le particolarità del territorio: la perla laziale, il Costa Etrusco Romana bianco è caratterizzato dalla mineralità e sapidità tipica delle zone costiere, mentre il rosso prende più i sapori tipici della macchia mediterranea. Gli itinerari che battono queste zone sono ricchi di paesaggi suggestivi, dalle colline della Maremma laziale ai terreni vulcanici della Tolfa, fino alle coste disseminate di reperti e insediamenti etruschi. Una varietà di sapori, odori e panorami che vale la pena scoprire durante questo periodo primaverile.

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