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L'autunno porta i primi freddi e…l'influenza

L'autunno porta i primi freddi e…l'influenza

Dalle cause ai sintomi fino alla prevenzione: ecco come si manifesta, come evitarla, curarla e, soprattutto, come riconoscerla

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lunedì 9 ottobre 2017 12:24

Siamo ormai nel bel mezzo di ottobre e i primi freddi ormai sono arrivati nelle nostre città e insieme a loro anche qualcos’altro: l’influenza. Non passa anno in cui tantissime persone nel nostro Paese non vengano colpite da questo virus di origine virale. Sono molti i sintomi che caratterizzano questa patologia e che si manifestano dopo un breve periodo di incubazione. L’influenza è una malattia infettiva respiratoria molto contagiosa che si trasmette per via aerea e provoca sintomi molto diversi tra loro, dai più lievi ad alcuni particolarmente gravi. La causa della malattia è dovuta ai virus influenzali, di vari e diversi tipi che spesso si evolvono in maniera rapida. Spesso l’influenza viene considerata una malattia leggera ma non bisogna assolutamente sottovalutarla poiché ogni anno causa dai 3 ai 5 milioni di casi gravi. Adesso, almeno nei paesi industrializzati, le complicanze date dall’influenza vengono tenute sotto controllo mediante antibiotici ma in passato si poteva arrivare addirittura alla morte. L’influenza si manifesta con sintomi molto differenti tra loro che possono comparire nella loro totalità o solo in par te e a vari livelli di intensità. 

Quella che arriverà nel nostro Paese questo inverno presenta tendenzialmente i sintomi più comuni che sono febbre, brividi, sudorazione, stanchezza, mal di gola, tosse, rinorrea, dolori ossei e muscolari, mal di testa, inappetenza, nausea, crampi addominali, vomito e diarrea. Ciò che aiuta a distinguere l’influenza da altre patologie respiratorie, per esempio il raffreddore, è la maniera piuttosto brusca con cui essa si presenta. Ovviamente esistono delle misure preventive da mettere in atto per evitarla. La più importante è senza dubbio il vaccino. La prevenzione passa però anche attraverso semplici norme igieniche come quella di lavarsi spesso le mani perché il virus viene inattivato dal sapone ma anche quella di non toccarsi la bocca, il naso o gli occhi quando ci si trova in luoghi che possono essere contaminati. Per ridurre la durata della malattia e il rischio di complicazioni, possono essere somministrati i farmaci antivirali che però hanno efficacia solo se assunti entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi. Più spesso vengono somministrati farmaci sintomatici, che aiutano ad alleviare il dolore. Gli antipiretici servono invece ad abbassare la febbre, mentre gli analgesici riducono i dolori ossei e muscolari, il mal di testa e la sinusite.

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