L’estate horror è It Follows

Arrivato nelle sale uno dei film dell'orrore più attesi degli ultimi anni
L’estate horror è It Follows
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It Follows fu presentato due anni fa, nella sezione Semaine de la Critique del Festival di Cannes e stupì tutti. Il suo regista, David Robert Mitchell, riuscì in quello che sembra sempre di più come a un’impresa in un genere inflazionato come quello horror: stupire e soprattutto terrorizzare. 

In It Follows, per la diciannovenne Jay, l’autunno dovrebbe essere sinonimo di scuola, ragazzi e fine settimana al lago. Ma dopo un incontro sessuale apparentemente innocente, Jay comincia a essere tormentata da strane visioni e dall’inevitabile sensazione che qualcuno, o qualcosa, la stia seguendo. Proprio a causa di questa sensazione, Jay e i suoi amici saranno costretti a trovare un modo per sfuggire agli orrori che si celano dietro l’angolo.

Nato in Michigan, il regista David Robert Mitchell ha girato il suo secondo lungometraggio nella periferia di Detroit. Ovviamente pochi soldi e tante idee. Mitchell ha rivelato di essersi ispirato «ai film di Carpenter, moltissimi film horror, ma anche molti altri. Ho visto e rivisto innumerevoli volte Paris, Texas. Ho visto in maniera maniacale L’infernale Quinlan, Rosemary’s Baby - Nastro rosso a New York, Shining e L’invasione degli ultracorpi (sia nelle versioni degli anni Cinquanta che Settanta naturalmente). Alcuni film di Cronenberg, Velluto blu e Il mostro della laguna nera. Ci sono anche alcuni fotografi, tra cui Todd Hido e Gregory Crewdson. Influenze assolutamente straordinarie e di grande ispirazione».


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