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The Circle, la recensione

The Circle, la recensione

Quanto può essere pericoloso esporsi così tanto sul web?E' questa la domanda alla quale cerca di rispondere James Posnoldt, regista di una pellicola molto attuale con Tom Hanks ed Emma Watson come protagonisti 

 

giovedì 27 aprile 2017 19:29

ROMA - Quanto può essere pericolosa la tecnologia? E quanto - soprattutto - è a rischio la nostra privacy? E' questa la domanda che si pone il film "The Circle", nei cinema italiani da oggi. La pellicola di James Ponsoldt è molto attuale che affronta un tema molto interessante, quello dei social media. Tom Hanks è il guru di una società digitale nata con la concezione che la privacy è solo un ostacolo, che solo quando l'umanità condividerà tutto si potrà raggiungere il vero benessere. Il film, tratto dal (bel) libro di Dave Eggers, è un thriller che guarda con intelligenza ai pericolosi risvolti che il benessere tecnologico può generare. Solo che lo fa dalla prospettiva dell'America, la madre del problema, il primo responsabile di ciò che stiamo vivendo oggi. E' una riflessione su Facebook, Google e simili, è un modo di vedere il digitale come fonte immediata di informazioni che può generare paura e morte. 

The Circle affronta il tema di una dervia totalitaria sempre dietro l'angolo, un demone che si nasconde dietro una società sempre connessa che condivide h24 ogni tipo di informazione. James Ponsoldt cerca di mantenere la questione sul piano dell'intrattenimento puro cercando di immedesimarsi il meno possibile nei suoi personaggi che piano piano vengono divorati e privati di ogni forma di riservatezza e privacy.

Mae Holland (Emma Watson) è una giovane ragazza dai grandi ideali che viene assunta come Costumer Server all’interno della più grande azienda tecnologia del mondo: The Circle. Grazie all'aiuto di una sua amica, la ragazza si ritroverà in una sorta di paradiso in terra, coccolata e viziata, una sorta di creatura all'interno dell'Arca di Noè, pronta a partire verso una nuova frontiera dell'umanità. L’attività del cerchio è semplice: gestire in modo completo il del rapporto degli utenti con la rete tramite un social network dal nome TruYou. Basta una sola password per accedere al mondo dell'informazione online e non solo: dalle ricerche online, al pagare le bollette, tutto avviene in un attimo. Mae è incantata e si innamora subito di questa società e dei discorsi del suo leader, Eamon Bailey (Tom Hanks), fondatore e capo della società convinto che la condivisione sia la chiave per risolvere i problemi del mondo.

Mae, che dimostra subito il suo talento e la sua devozione all'azienda, accetta senza esitazione di prendere parte ad un esperimento di trasparenza, ovvero dare a tutti gli utenti del Cerchio la possibilità di spiarla 24 ore su 24. Un Grande Fratello digitale a tutti gli effetti. E' qui che la ragazza scoprirà la deriva totalitaria dell'azienda. Il messaggio di Ponsoldt è chiaro: mettersi in mostra non è sempre una cosa positiva. Tutt'altro.

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