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Il contagio di Roma

Il contagio di Roma

Tratto dall'omonimo romanzo che anticipò Mafia Capitale, il film restituisce una città malata. Da oggi in sala

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giovedì 28 settembre 2017 17:00

Presentato a Venezia 74, arriva oggi nelle sale Il Contagio. Diretto dalla coppia di registi Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, che sette anni fa avevano presentato il loro Et in Terra Pax alle Giornate degli Autori di Venezia. Il Contagio è quindi la loro opera seconda ed è tratto dall’omonimo romanzo di Walter Siti del 2008 che, sotto certi aspetti aveva anticipato gli eventi di Mafia Capitale. Siamo nel Laurentino 38 tra personaggi che vivono ai margini della società, ma soprattutto della legge. Mauro (Maurizio Tesei) è uno spacciatore, fa coppa con Simona (Giulia Bevilacqua); Marcello è un suo amico (Vinicio Marchioni) è un giocatore incallito e si prostituisce con il professor Walter, interpretato da un inedito Vincenzo Salemme. Infine, c’è Chiara (Anna Foglietta), moglie di Marcello che sogna di avere un figlio e di salvare il marito. Spiegano Botrugno e Coluccini che «il nostro non è un film pasoliniano, non vogliamo mostrare nessuna deriva sociale, vogliamo ritrarre questi personaggi che nella loro semplicità hanno un’umanità riconoscibile e non giudicabile, anche nelle loro azioni più estreme». E aggiungono: «Fin dalla prima lettura de Il Contagio di Walter Siti nel 2008, abbiamo creduto fosse il romanzo perfetto da trasporre su grande schermo. Le vicende narrate, seppur con uno stile di scrittura volutamente frammentario, restituiscono al lettore un mondo complesso e dinamico, in cui le storie dei personaggi si mescolano senza soluzione di continuità. È questa per noi l’idea centrale del romanzo, espressa con la definizione di “contagio”: da una parte la vita in periferia con storie di piccola delinquenza intrecciate a vicende di eroismo quotidiano e popolare; dall’altra invece, un racconto politico nel quale criminalità e potere si mescolano a danno vita a vicende ispirate ai recenti fatti di cronaca. Il romanzo sembrava presagire già quasi dieci anni fa quello che sarebbe accaduto, nei mesi scorsi, con l’inchiesta conosciuta come “Mafia Capitale”».

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