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Stasera parte dal Foro Italico il tour di Steve Hackett
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Stasera parte dal Foro Italico il tour di Steve Hackett

Il chitarrista inglese sbarca a Roma con "Genesis Revisited, Solo Gems&GTR". Inserito nel 2010 nella Rock&Roll Hall of Fame, inventò alcune tecniche che influenzarono il modo di suonare dei più grandi chitarristi della storia

Partirà stasera dal Foro Italico (Centrale Live) il tour di Steve Hackett “Genesis Revisited, Solo Gems&GTR”. Il viaggio del chitarrista inglese proseguirà poi con altre quattro date: 6 luglio Mirano, 7 luglio Monforte D’Alba, 8 luglio Gardone Riviera e 14 luglio Pistoia. Per l’occasione, sul palco con Steve Hackett saliranno un eccezionale team di musicisti di livello assoluto: alle tastiere Roger King; alla batteria, percussioni e voce Gary O'Toole; al sax, flauto e percussioni Rob Townsend; al basso e chitarra Jonas Reingold e alla voce Nad Sylvan. Protagonisti saranno gli album più acclamati, co-scritti coi Genesis: "Supper's Ready", "Dancing with the Moonlit Knight", "Fountain of Salmacis", "Firth of Fifth",  "The Musical Box" e alcuni rari brani, non più eseguiti dal vivo dagli anni Settanta quali "One for the Vine" e "Inside & Out". Non mancheranno le sue preziose gemme da solista, un omaggio ai 40 anni di “Please Do not Touch” ed una versione speciale dei GTR "When The Heart Rules The Mind"; brani vecchi e nuovi, come quelli tratti dal più recente ed avanguardistico “The Night Siren”. Per diverse generazioni di chitarristi, Steve Hackett è stato un monumento, il Messi della chitarra, il più grande. Una carriera straordinaria che gli è valsa l’inserimento nel 2010 nella Rock&Roll Hall Of Fame. Il suo modo di suonare ha influenzato chitarristi del calibro di Eddie Van Halen e Brian May, non due sprovveduti. Ha inventato tecniche come il tapping (l’utilizzo della mano ritmica, destra per i destrimani e sinistra per i mancini, per suonare delle note legate direttamente sulla tastiera, utilizzata per suonare intervalli molto lunghi altrimenti molto difficili da eseguire) e lo sweep-picking (“plettrata spazzolata” utilizzata per suonare un elevato numero di note in un’unità di tempo breve). Un visionario sempre alla ricerca di nuovi sentieri musicali da percorrere ed interpretare con l’abilità che contraddistingue i primi della classe.

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