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Con Mercato Centrale Roma, la bontà è elementare

Con Mercato Centrale Roma, la bontà è elementare

Dopo Firenze il progetto di Umberto Montano sbarca oggi nella capitale. Ecco le quindici botteghe dove tornare ad assaporare la tradizione con gli artigiani del gusto

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mercoledì 5 ottobre 2016 16:45

Dopo Firenze ora tocca a Roma. Il Mercato Centrale sbarca oggi anche nella capitale. Una formula vincente quella ideata e costruita dal Presidente Umberto Montano, imprenditore con oltre quarant’anni di esperienza nel mondo della ristorazione, insieme al gruppo ECVacanze di Claudio Cardini (leader europeo nel settore dei campeggi) che a Firenze a fine 2016 toccherà quota 3 milioni di visitatori e che da questo pomeriggio riceverà il ben venuto dal popolo della capitale. Per Mercato Centrale una cosa è assolutamente imprescindibile: gli artigiani del gusto, cuore pulsante del progetto. Nessuno meglio di loro conosce i prodotti nei minimi dettagli e nessuno meglio di loro è in grado di raccontarne le qualità e i punti di forza.
Mercato Centrale Roma sorge in una location unica, storica e affascinante: la Cappa Mazzoniana realizzata negli anni ’30 da Angiolo Mazzoni e costruita in marmo portoghese con venature grigio-rosa. A due passi dalla Stazione Termini (dal quale ci sarà un accesso diretto) la Cappa Mazzoniana torna ad essere un luogo di aggregazione in cui cultura e cibo si uniscono in un binomio vincente come quando questi spazi erano utilizzati dal dopo lavoro ferroviario. Il progetto dell’area è stato curato dai fratelli Luca Baldini (architetto) e Marco (artista/designer) e si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione della zona – quartiere Esquilino – il cui il nodo centrale è rappresentato dalla Stazione. Gli spazi sono stati pensati in modo originale e creativo. Tutto è a vista. Gli artigiani lavorano i loro prodotti davanti al pubblico, proprio come si faceva una volta nei mercati rionali. Infatti tutto il design interno è pensato in questo senso partendo dai materiali utilizzati (legno, ferro, ceramica, resina) e dalla disposizione delle botteghe che formano un ideale piazza del mercato.
Sono ben 15 le botteghe che lavoreranno dalla mattina alle 7 fino a mezzanotte per garantire ai visitatori un prodotto sempre fresco, al giusto prezzo e soprattutto di qualità. Si potrà trovare il pane e i dolci del forno di Gabriele Boni; la carne e i salumi di Roberto Liberati; il pesce fresco di Edoardo Galluzzi; i Trapizzini di Stefano Callegari; i fritti di Martino Bellicampi; le paste fresche di Egidio Michelis; i funghi di Gabriele la Rocca; i carciofi di Alessandro Conti; le delizie al cioccolato di Pierangelo Fanti; i formaggi di Beppe Giovale e il gelato e i semifreddi di Luca Veralli. Ovviamente l’esperienza romana è legata a quella fiorentina che perciò porta alcune delle sue specialità anche in Via Giolitti. Parliamo del tartufo di Luciano Savini, delle proposte vegane di Macella Bianchi, dell’hamburger di Chianina di Enrico Lagorio, delle specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti per finire con la pizza di Romualdo Rizzuti.
Ma non finisce qui. Infatti, oltre all’area bar, wine e beer al centro della “piazza”, al piano superiore c’è uno spazio affidato a Salvatore De Gennaro e dedicato alla dispensa, nel quale i visitatori potranno comprare le eccellenze gastronomiche, oltre al ristorante guidato dal grande chef Olivier Glowing. Per concludere Mercato Centrale Roma non è solo un fantastico centro dedicato alle prelibatezze del Made in Italy ma allo stesso tempo è stato pensato anche come un luogo per ospitare eventi culturali, in particolare teatro e cinema. Tutto questo è Mercato Centrale Roma: la bontà è elementare e da oggi è al servizio di Roma.


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