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La cucina dell'integrazione sulle tavole del Natale

La cucina dell'integrazione sulle tavole del Natale

Claudia Massara, chef di Altrove, racconta il suo ristorante e ci dà qualche consiglio in vista delle prossime abbuffate

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mercoledì 20 dicembre 2017 15:31

C’è un luogo a Roma, nel quartiere Ostiense, in cui si respirano buoni propositi non solo durante le feste natalizie ma nel corso di tutto l’anno. É Altrove, ristorante sociale nato da un’idea del Cies Onlus - Centro Informazione ed Educazione allo Sviluppo – che, tramite MaTeMù, il centro di aggregazione giovanile, ha dato vita ad un percorso gratuito di formazione per diventare aiuto-cuoco, aiuto-pasticcere e operatore di sala-bar. La cucina qui apre le porte, come si legge nel payoff, ai ragazzi di seconda generazione italiani e stranieri, dando loro gli strumenti formativi necessari per poter accedere al mondo del lavoro. I sapori del mondo, le tradizioni di paesi lontani si incontrano con quelle Made in Italy e nascono così i piatti di Altrove, ideati dalla chef Claudia Massara e dai ragazzi provenienti da vari paesi, come lei stessa ci ha raccontato.

Quali caratteristiche ha la cucina di Altrove?

«Altrove nasce dall’attenta unione delle tante realtà multiculturali che gravitano intorno a questo luogo. Mi confronto quotidianamente con gli allievi e così creiamo un menu ricco di suggestioni e sapori provenienti da tutto il mondo. Il menu di Altrove non nasce solo dalla presenza di ingredienti stranieri ma da tutto il processo interculturale che lo genera».

Immagino che anche la scelta dei fornitori rispecchi la vostra filosofia.

«Certamente, i fornitori vengono selezionati per il loro impegno sociale e la qualità dei prodotti. Tra questi troviamo Altromercato, Libera Terra, i formaggi provenienti da Proloco Dol, in particolare dal Caseificio “Cibo agricolo libero” dove lavorano le detenute del carcere di Rebibbia, lo yogurt dalla Cooperativa Barikamà, un progetto di agricoltura sociale gestito da ragazzi africani e, la passata dall’azienda Fiammante che, attraverso accordi diretti con i produttori di pomodori, promuove la raccolta meccanica dei pomodori per combattere il caporalato».

Il Natale si avvicina…cosa consiglia per il cenone?

«Per quanto riguarda il pesce, ricordatevi di non acquistarlo a ridosso delle feste, eviterete così dei prezzi troppo alti. Verificate che il pesce sia fresco, controllate che le branchie siano di colore rosso e che l’occhio sia convesso e brillante». 

 

Quali ingredienti non possono mancare nella sua cucina?

«Senza dubbio le bacche e le spezie che possono essere usate nel brodo, nel vin brulé ma anche nella carne e nel pesce. Vi consiglio di adoperare il curry, la curcuma, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano e il pepe di Sichuan. Ottima la bacca di mirto nel brodo di anatra».

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