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Con Paola e i leoni al via Teatro in salute

Con Paola e i leoni al via Teatro in salute

Al Teatro Prati la cultura sposa il benessere: dal 17 marzo al 30 aprile parte il progetto pilota con un servizio informativo e un punto di primo soccorso dedicato agli spettatori

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giovedì 16 marzo 2017 15:33

Il Teatro Prati apre le porte ad un nuovo progetto pilota dove cultura e salute vanno a braccetto. Infatti in occasione del debutto della commedia “Paola e i Leoni”, in scena dal 17 marzo al 30 aprile, nasce “Teatro in salute”, l’iniziativa che prevede un servizio informativo e  punto di primo soccorso dedicato agli spettatori, che si pone lo scopo di far vivere l’arte con la sicurezza a portata di mano.

Il merito di questa innovativa e straordinaria iniziativa è della giornalista Federica Rinaudo e di Massimo Bonforti e fa seguito a un progetto già iniziato dall’Associazione Salutegiovani Onlus attiva già da tempo nelle scuole romane. “Teatro in salute” sarà attivo durante il weekend e si avvarrà della collaborazione di medici professionisti con la speranza che questo progetto possa avere un seguito e coinvolgere quanti più poli culturali possibili.

Tornando al palco il principale protagonista dello spettacolo scritto da Aldo De Benedetti “Paolo e i Leoni” sarà Fabio Gravina accompagnato da Laura Monaco e Giovanni Carta. La commedia racconta la storia di un onorevole di destra che si invaghisce di una giornalista bella, raffinata, colta ma di sinistra che nonostante le avances la donna non cede. La vicenda cambia quando una sera un uomo s’introdurrà in casa dell’onorevole e, nascondendosi dietro il divano, avrà modo di ascoltare le sue conversazioni. Da quel momento la vita del politico cambierà in meglio. Il terzo incomodo, l’ospite segreto, è un poeta squattrinato che abita in un piccolo appartamento all’ultimo piano, conduce una vita di stenti perché i suoi lavori non sono mai stati rappresentati. Ecco perché il geniale writer avrà un’idea che è una parafrasi del Cyrano: le sue commedie verranno rappresentate ma non con il suo nome, bensì con quello del deputato, certo del successo che otterrà grazie al nome prestigioso dell’autore.

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