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Calcio: grandi emozioni, progetti e tanto cuore

Calcio: grandi emozioni, progetti e tanto cuore

Ecco alcune considerazioni di un nostro giornalista per un giorno che aiuteranno il nostro torneo a crescere

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 Andrea Zonta

lunedì 19 marzo 2018 15:14

Dopo la disfatta totale del calcio italiano con l’eliminazione dal mondiale, (che ha segnato un po’ a tutti) sentendo parlare i giornalisti nei soliti canali di informazione calcistica, in cui ripetono sempre le stesse cose: polemiche sul calcio in generale, sui calciatori e di rifondare il settore dai giova. È bello sapere che non è stato abbandonato questo sogno realizzabile di riportare l’Italia in alto, grazie al calcio nelle scuole con il progetto: Junior Club. In tutta la regione Lazio avviene, con la collaborazione degli istituti, una selezione di giovani calciatori dagli 11 ai 18 anni e un torneo organizzato da alcuni rappresentati di spicco del CONI, del Corriere dello Sport e personaggi di spicco in questo settore. Non è solo una questione di competizione tra ragazzi, questo progetto ha anche fini più grandi come: la maggior appartenenza degli alunni alla propria scuola, che è effettivamente una specie di simulazione del mondo; l’agevolazione e l’introduzione “dell’ora di motoria” più approfonditamente e meglio organizzata; la competitività nel settore calcistico e tutti i valori che questo sport può trasmettere.

La mattina del 17 gennaio del 2018, è avvenuta la presentazione della settima edizione dello Junior Club all’interno della sala conferenze dello Stadio Olimpico di Roma. Durante la mattinata ci sono state le interviste agli organizzatori, ci è stato permesso di visitare gli spogliatoi delle rispettive squadre della Capitale; ovvero Lazio e Roma. Dopo essere entrati nel campo e sugli spalti, è stato permesso agli studenti e ai professori di fare ritorno nelle proprie case. E proprio durante il viaggio di ritorno che ho avuto l’idea di come scrivere questo articolo. Voglio mostrare ciò che mi ha colpito e ciò che invece non mi ha entusiasmato molto:
 - Le prime cose che vengono in mente quando si sente la parola calcio sono sentimenti come: gioia, felicità, gioiosità e competitività (violenza, corruzione, razzismo); ma la conferenza è stata alquanto noiosa e lunga, seppur le cose dette erano degne di attenzione, la concentrazione stava calando su tutta la sala.     - Nonostante sia un progetto molto importate e interessante, è stato poco pubblicizzato; basti pensare che i social contano poco 200 persone e che il progetto si estende solo nella regione Lazio. Sarebbe stato sicuramente più preso in considerazione se fosse stato un progetto a livello nazionale.                                - Seppure tutto ruota intorno alle scuole e agli alunni, i ragazzi presenti erano pochi come le scuole coinvolte alla presentazione. È bene parlare ai giovani ma bisogna mettere i giovani in condizione di ascoltare.                                                                                                                                           Quello che distingue lo Junior Club da altre competizioni calcistiche a livello giovanile, è che nonostante non sia una vera e propria competizione tra società, gli organizzatori hanno programmato con molta passione per lo sport l’evento… per questo ritengo lo Junior Club un figlio dello sport partorito con tanto cuore.

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