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I capitani della Juve e due libri sulle Olimpiadi del '36

I capitani della Juve e due libri sulle Olimpiadi del '36

Una storia della Juventus vissuta attraverso i suoi campioni con la fascia al braccio, e due libri (un romanzo e una ricostruzione storica) sulle Olimpiadi di Berlino del 1936, che mantengono intatto il loro fascino

 Massimo Grilli

venerdì 6 novembre 2015 18:42

Il capitano non tiene mai paura. Porta la fascia, indica la strada. Quasi sempre è un leader, spesso un simbolo. Si chiama «I capitani della Vecchia Signora» il bel libro pensato da Vladimiro Di Stefano (disegni) e Roberto Di Giovannantonio (testo) e ripercorre le storie (mirabolanti, vere, epiche) di ventidue bandiere della Juventus. Si parte dal bucaniere, Carlo Bigatto, classe 1895, capace di 140 sigarette al giorno, combattente nella Grande Guerra, prima giocatore e poi allenatore, sempre e comunque capitano. E si arriva a Gigi Buffon, l'inimitabile Superman della Juve attuale, il campione del mondo che difende la porta bianconera ormai dal 2001, tra i primi tre esponenti del ruolo (con Neuer e Cortuois), così consapevole della sua bravura da fregarsene se la giuria miope del Pallone d'Oro quest'anno non l'ha incluso nella lista dei candidati. Arricchito da puntuali e utili schede tecniche che aiutano il lettore ad inquadrare il contesto storico in cui il capitano è di volta in volta calato, il libro brilla per la fluidità della lettura - impreziosita da aneddoti anche poco conosciuti - e per la bellezza dei disegni, che rappresentano - volendo - un libro a parte. Detto che si ritrovano qui le storie di Monti ed Emoli, di Scirea e Salvadore, di Conte e Vialli, di Zoff e Del Piero, di Sivori e Boniperti, di Rosetta e di Baggio; ci sembra opportuna la prefazione di Beppe Furino, un capitano vero, per spessore professionale e qualità morali. (Furio Zara)
I CAPITANI DELLA VECCHIA SIGNORA, di Vladimiro Di Stefano e Roberto Di Giovannantonio, Artemia Edizioni, 213 pag, 18 euro


Due libri sulle Olimpiadi berlinesi del 1936, a dimostrazione del fascino che quella manifestazione - con la guerra sullo sfondo e la caratura dei personaggi che vi parteciparono - ancora mantiene. Due libri che possono essere anche complementari, essendo uno una ricostruzione storica e l’altro un romanzo che ruota attorno a personaggi realmente esistiti. Partiamo proprio da questo, dalla scommessa riuscita di Federico Buffa e Paolo Frusca, che già hanno collaborato nella costruzione dello spettacolo teatrale “Le Olimpiadi del 1936”, da cui è nata l’idea di questo libro. E’ la storia romanzata di un protagonista minore della vicenda, «uno di quei personaggi che raccontano la grande Storia dal loro punto di vista apparentemente laterale, quelli che non compaiono nei titoli di coda», come scrive nella postfazione Emilio Russo, direttore artistico del Teatro Menotti. E’ la storia appassionante di Wolfgang Furstner, comandante del Villaggio Olimpico, di cui un giornale denuncia - alla vigilia del grande evento - le origini ebraiche, cosa che lo porterà alla destituzione dalla sua carica. Mentre le Olimpiadi dispiegano tutta la grande potenza del Terzo Reich, mentre personaggi come Owens o la Nazionale di Vittorio Pozzi costruiscono il loro posto nella Storia, Furstner vaga come un fantasma in una Berlino in festa, emblema della parabola di un uomo e di una Nazione sull’orlo dell’abisso, fino alla tragica fine. L’opera di Pompeo è invece una ricostruzione dettagliata e molto interessante - arricchita da grafici e tante immagini del tempo - della possente macchina organizzativa che si prese cura dei Giochi dell’XI Olimpiade. Dal costo dei biglietti all’ubicazione dei vari centri sportivi dove si svolsero le gare, dall’elenco di tutte le mostre e gli eventi collaterali in programma in quei giorni al significato (e al costo) di un viaggio a Berlino per il turista di ottant’anni fa, fino alla cronaca delle principali competizioni, è un almanacco preciso e affascinante di quell’Olimpiade e del suo peso sullo sport ma anche sulla storia.
L’ULTIMA ESTATE DI BERLINO, un’Olimpiade passata alla storia, un romanzo di sport, passione, ferocia; di Federico Buffa e Paolo Frusca, Rizzoli Editore, 302 pagine, 18 euro.
DEUTSCHLAND UBER ALLES, di Francesco Pompeo; Wip Edizioni, 129 pagine, 13 euro.

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