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L'almanacco del calcio mondiale e quei pugni chiusi sul podio dei 200 a Città del Messico

L'almanacco del calcio mondiale e quei pugni chiusi sul podio dei 200 a Città del Messico

Tutte le squadre, tutti i calciatori (ben 16.000!), i numeri e le schede: la summa statistica del calcio mondiale. E poi, il clima e le idee che portarono a quel gesto clamoroso di Tommie Smith e John Carlos

 Massimo Grilli

venerdì 17 marzo 2017 17:32

L'almanacco del calcio mondiale e quei pugni chiusi sul podio dei 200 a Città del Messico
Tutti i risultati della stagione 2015/16, con il resoconto dettagliato di
oltre 60 campionati; le statistiche delle nazionali di tutto il mondo; i
dati societari di circa 500 club calcistici di Europa, America e Asia, con
gli organici delle squadre di prima divisione (e per i tornei principali,
anche le varie serie B), con i calendari della stagione in corso; i
profili di oltre 16.000 giocatori (per ciascuno il ruolo: prima punta,
difensore centrale, centrocampista offensivo…), la disposizione tattica di
ogni squadra, anche un aggiornamento relativo ai movimenti dell’ultimo
mercato invernale. In questi dati - e vi assicuriamo che nel libro ce ne
sono tanti altri - è raccolto il cuore di questa nuova puntata
dell’almanacco di calcio internazionale. Un’opera statistica, curata da
Lorenzo Gravela con la competenza e passione che abbiamo ormai conosciuto,
che può soddisfare l’addetto ai lavori e l’appassionato. Per sapere tutto,
ma proprio tutto, del calcio mondiale, dall’organico magari della nazionale
israeliana fino ad arrivare agli ultimi acquisti del Maritimo Funchal. Per
informazioni o acquisto del libro, collegarsi al sito www.soccerworld.it
SOCCER WORLD 2016/2017, annuario del calcio internazionale; di Lorenzo
Gravela, wwwsoccerworld.it, 692 pagine, 29.90 euro.

L'almanacco del calcio mondiale e quei pugni chiusi sul podio dei 200 a Città del Messico
«They always show the picture, but they never tell the story». Da questa
frase di John Carlos («mostrano sempre l’immagine, ma non raccontano mai
la storia») è nata l’avventura di questo libro di Lorenzo Iervolino, bravo
artigiano di storie, che già ci aveva positivamente impressionato qualche
anno fa nel suo racconto della vita e le parole di Socrates. Dietro quella
foto - il celebre podio della finale dei 200 metri alle Olimpiadi di Città
del Messico del 1968, con Tommie Smith e appunto John Carlos a testa bassa
con il pugno guantato di nero alzato a ricordare le battaglie delle Black
Panthers, e l’australiano Peter Norman anche lui con la spilla, appuntata
sulla tuta, del Progetto Olimpico per i diritti umani - c’era tutto un
mondo che aspettava di essere riesumato e raccontato, a distanza di quasi
mezzo secolo. Mischiando la finzione letteraria con la sua approfondita
ricerca sul campo e le interviste ai protagonisti dell’epoca, Iervolino ci
regala una splendida fotografia dell’Olimpismo - con i suoi ipocriti
regolamenti - e soprattutto dell’America del secondo dopoguerra,
muovendosi con grazia e affetto tra la vita e le carriere dei protagonisti
(tutti e tre subito squalificati a vita, vale la pena ricordarlo) e Martin
Luther King, tra Malcolm X e le parole ancora lucide e amare del professor
Harry Edwards, l’autentico ispiratore della protesta. «La vittoria finale
non è ancora possibile».
TRENTACINQUE SECONDI ANCORA, Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e
la gloria; di Lorenzo Iervolino, 66THA2ND, 283 pagine, 23 euro.

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