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MotoGp Silverstone, allarme meteo: gara in dubbio
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MotoGp Silverstone, allarme meteo: gara in dubbio

Il maltempo perdurante sul circuito cambia i programmi. Partenza ritardata in orario da definire, ma ancora non si sa se il Gp sarà disputato

SILVERSTONE - Safety car in pista sotto il bagnato, la gara - già anticipata alle 12.30 rispetto alle 14 previste da programma - al momento è in dubbio. Si attendono decisioni in merito all'orario di partenza del Gran Premio della MotoGp - e delle altre due classi a seguire - ma al momento è in dubbio il regolare svolgimento della gara. Alcuni piloti, si apprende dalle immagini tv, hanno proposto di correre domani mentre arriva la notizia di una riunione all'IRTA (International Road Racing Teams Association). Bisogna capire se, a livello organizzativo, sarà una soluzione praticabile. Si attendono aggiornamenti fra circa mezzora, ma è stato annunciato che la decisione sarà presa sulla base della MotoGp, con Moto2 e Moto3 a ruota sulla base di quanto stabilito.

IPOTESI LUNEDI' - Pareri contrastanti fra i team sulla possibilità di correre domani, giornata per altro di festa in Inghilterra e con condizioni meteo annunciate favorevoli. Possibilista la Ducati, contraria l'Aprilia. «Sta piovendo ma nel 2015 era peggio. L’anno scorso anche in Giappone era più intensa. Il problema è dovuto all’asfalto. Non è stato fatto un buon lavoro. IRTA si è riunita per decidere se correre domani, domani qui è festa, ma per noi non è il massimo. Dal nostro punto di vista se le condizioni sono "decenti" siamo disposti a correre. Correre domani avrebbe sì dei costi, ma non credo che sarebbero così proibitivi», commenta Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse. «Correre lunedì non è la condizione adeguata per la MotoGP. Si dovevano organizzare meglio, qui piove sempre. Immagino che l’unica cosa sia cancellare l’evento. Credo sia l’orientamento più diffuso dei team. A noi dispiace non correre oggi, ma se non c’è la sicurezza non si fa niente», ha detto Romano Albesiano, manager dell'Aprilia Racing.

DOVIZIOSO - «Le condizioni cambiano velocemente. Adesso è al limite. Nei rettilinei si scivolava molto e i piloti di metà gruppo vedranno poco. Siamo al limite. Le condizioni sono al limite, ma se fossero come quando siamo usciti la prima volta si potrebbe correre», ha detto Andrea Dovizioso, il primo fra i piloti a essersi sbilanciato a favore della gara oggi, seguito da Scott Redding.

ROSSI - «Non c’è possibilità di correre, l’acqua non viene drenata e il rischio di acquaplaning è troppo alto».

PETRUCCI - «La Stowe è messa meglio di ieri, ma il resto della pista è troppo bagnato. È difficile scaldare le gomme e i freni, l’incidente di ieri di Rabat è stato bruttissimo, sono caduto anche io e ho visto tutto. Con queste condizioni non si può correre».

ESPARGARO - «Non ci sono le condizioni per correre. C’è troppa acqua sull’asfalto, non drena. Le gomme galleggiano. Oggi è impossibile. Per me è impossibile».

DUCATI E TECH3 - «Se Capirossi e Uncini dicono di non correre non si correrà. La sicurezza è uno degli aspetti più importanti», dice Gigi Dall'Igna, general manager Ducati. «Tutti i piloti hanno sottolineato che non ci sono le condizioni di sicurezza per correre. Ma il meteo secondo le previsioni non migliorerà. Dopo quanto avvenuto ieri nelle PL4 non credo che si metterà più a repentaglio la sicurezza dei piloti», aggiunge il team principal di Tech 3 Hervè Poncharal.

MICHELIN - «C’è troppa acqua stagnante sul circuito, tutti i piloti sono d’accordo sul non correre al momento perché l’asfalto non drena. Non si riesce né a frenare né ad accelerare, c’è troppo acquaplaning», spiega Piero Taramasso, responsabile Michelin.

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