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Ferrari 488 GTB: emozioni in pista

Motore V8 da 670 cv per 210.000 euro: l'abbiamo provata a Fiorano

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dal nostro inviato Fulvio Solms

giovedì 21 maggio 2015 12:45

Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi, non con una Vespa Special che ti toglie i problemi ma con una Ferrari 488 GTB, che comunque non te ne dà. E certo, perché la macchina ci è stata fornita dal Cavallino e dunque abbiamo potuto goderne per una giornata, agratis, senza sborsare i 210.000 euro che rappresentano il prezzo base. Una fortuna di cui vogliamo rendervi partecipi.

DA 0 A 100 IN 3 SECONDI - Macchina prestazionale? Assolutamente, il V8 più potente e scattante mai creato a Maranello, anche più della Ferrari 458 Speciale, che finora tra le V8 rappresentava lo stato dell’arte. La funzione launch ti fa passare da zero a 100 all’ora in 3". Uno starnuto. Le accelerazioni negative sono anche più impressionanti perché per fermarsi dai 200 all’ora di velocità bastano 122 metri, quelle laterali sono cresciute del 25% rispetto al modello precedente. Evitare dopo i pasti.

Per fermarsi dai 200 all'ora bastano 122 metri

CONTROLLO TOTALE - E dunque: macchina-mostro? Per niente, considerato che una serie di assistenze elettroniche ti consente di non trovarti mai in difficoltà. Basta non sconnetterle e la macchina darà il massimo dell’accelerazione tenendoti su due binari e il controllo del guidatore sul mezzo sarà totale in ogni circostanza, anche estrema, di guida. Non serve essere piloti per goderne su strada e questo, per un motore da 670 cavalli fruibili già a 3000 giri - la coppia è spaventosamenbte efficiente e grazie al turbo ti prende già a giri bassissimi - è anche più clamoroso delle prestazioni stesse. Ovviamente, sulle colline bolognesi ci si può togliere qualche sfizio ma piloti si può esserlo, o giocare a esserlo, solo ed esclusivamente in pista. In questo ci ha affiancati Raffaele De Simone, pilota collaudatore e ingegnere, erede naturale del mitico Dario Benuzzi che era uomo di fiducia del Drake e che è tutt’oggi in forze a Maranello. Con una scoperta: di questa macchina non bisogna avere rispetto. Nel senso che sui freni bisogna pestare forte, anche cento chili di pressione, per farli funzionare davvero come 488 GTB comanda. Questo - frenare poco - è l’unico serio errore che si può fare, perché al resto pensa l’elettronica.

Macchina altamente adrenalinica, ma amica.

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