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Alfa Romeo Stelvio, il suv che regala emozioni diverse

Alfa Romeo Stelvio, il suv che regala emozioni diverse
© Ufficio Stampa FCA/LaPresse

Motore diesel da 210 cv, trazione integrale Q4, solo cambio automatico. Nel test sui tornanti dell’omonimo Passo stupisce per reattività e stabilità

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 Pasquale Di Santillo

venerdì 24 febbraio 2017 18:55

INVIATO A SAINT MORITZ - ll tempo passa, il mito rimane. Non c’è Fausto a pedalare tra i tornanti mentre Koblet arranca e perde un Giro d’Italia già vinto (1953) alla penultima tappa. Quel giorno lo Stelvio, il secondo Passo più alto d’Europa, divenne per sempre la Cima Coppi ed è davvero emozionante sfiorare quelle stesse pendenze mentre scaliamo una parte dei 40 tornanti del versante lombardo (ce ne sono altri 48 su quello altoatesino) a bordo del mito rinnovato, l’Alfa Romeo finalmente rilanciata in versione 2.0 con la macchina che aspettavano tutti: il primo SUV della storia del Biscione, non a caso chiamato Stelvio. Un cerchio che si chiude, un mito che si salda nell’altro.

RINASCITA REALE - E chiamarlo SUV è decisamente riduttivo, perchè Stelvio è LA MACCHINA della vera rinascita Alfa Romeo. Se la Giulia ha acceso i fari, dando un segnale di vita importante al mondo dell’auto, una sorta di rompighiaccio, tanto più che le berline non sono proprio di gran moda, toccherà a Stelvio fare i volumi di mercato che Marchionne e i suoi uomini si aspettano per raggiungere la fatidica quota delle 400.000 mila Alfa da vendere entro il 2018. In attesa che arrivino un altro paio di modelli, tra cui l’ammiraglia. Non a caso hanno scelto una vettura trasversale, capace di prendere in tutti i segmenti, un po’ SUV medio, un po’ crossover e anche un po’ station wagon visto che per razionalizzare il tutto è definitivamente abortita la possibilità di fare la versione wagon della Giulia. Il tutto collocato nei piani alti del panorama premium come conferma il prezzo di partenza dello Stelvio, 50.800 euro. Qualcuno potrebbe obiettare sia un prezzo non proprio per tutti. La realtà è che Stelvio è qualcosa di diverso, originale nel panorama generale dell’offerta sul mercato. E per capirlo bisogna tornare, ai tornanti dello Stelvio, a bordo della Stelvio.

SENSAZIONI - Prima di partire, uno sguardo al design. Da lontano, Stelvio sembra davvero un crossover, dalle dimensioni equilibrate. Ma più ti avvicini e più ti rendi conto che invece è decisamente un SUV medio dalle forme sportive, sintesi perfetta dell’anima Alfa, come dimostra l’aerodinamica filante e il cx di 0.3. Le carreggiate, anteriori e posteriori, più ampie di quella della Giulia, rispettivamente di 5,4 e 2,9 cm; il sostanziale rialzo di 22 cm rispetto alla berlina di cui però conserva il passo, che per il segmento SUV è quello più lungo. Tradotto in termini pratici: spazio a volontà per il conducente e i passeggeri, e per il bagagliaio che arriva a 525 litri, con una soglia di carico molto bassa e portellone elettrico di serie.
Poi entri dentro e capisci di essere ancora dentro una Giulia, vista la diretta discendenza dalla stessa piattaforma Giorgio. Magari ti aspettavi uno step evolutivo, ma forse è ancora presto per pretenderlo. Il guidatore è sempre al centro del mondo Alfa Romeo: assetto basso, volante piccolo ma sostanzioso, tutti i comandi al volante, a parte il selettore Alfa DNA per le modalità di guida e l’Alfa Connect per l’infotainment. Il quadro strumenti da 3,5” o 7” a seconda dell’allestimento e il display multimediale da 6,5” o 8,8” . Il tutto in un ambiente di grande classe e raffinatezza con materiali pregiati: alluminio, legno e pellami vari che completano un quadro generale da premium di alto livello, compresi gli altoparlanti Harman Kardon (8, 10 o 14).

CUORE IMMEDIATO - Dettagli, in fondo, perchè la Stelvio si svela in tutto il suo potenziale solo quando arrivi all’anima, quando accendi il motore. A noi tocca il 2.2 diesel da 210 cv (presto arriverà anche il 180 cv) e lo start sul volante fa capire subito che ci troviamo a guidare qualcosa di speciale. Intanto, è il primo diesel della storia Alfa interamente in alluminio. E un 4 cilindri (come il collega a benzina 2.0 da 280 cv che l’accompagna al lancio in attesa della versione da 200 cv) con sistema di iniezione di ultima generazione MultiJet II con turbocompressore a geometria variabile. Potenza che mixata con la leggerezza di una vettura dove c’è stato ampi utilizzo di alluminio e fibra di carbonio (motore, albero di trasmissione, parafanghi, cofano, portiere e portellone) fino a portare ad un peso di 1604 kg, genera un rapporto peso potenza di 6kg per cavallo. Aggiungiamoci il cambio automatico ZDF a 8 rapporti, la trazione integrale Q4 e poi spingiamo l’acceleratore mentre si sale verso lo Stelvio, senza poter arrivare al Passo, chiuso per neve. 
Il combinato disposto dell’intero pacchetto fa in modo che la scalata dello Stelvio montagna somigli più ad uno slalom sugli sci, sempre in perfetto assetto. La Stelvio macchina va su che è una bellezza con un rollio ridotto ai minimi termini, sempre piantata a terra per la gioia di chi soffre il mal d’auto. Il motore risponde con un’immediatezza incredibile, pronto e preciso alla stregua dello sterzo che non a caso ha il rapporto più diretto del segmento. Un bilanciamento perfetto, figlio della struttura equiibrata della vettura (50:50), delle evolute sospensioni Alfalink ma soprattutto gentile dono di una trazione integrale capace di garantire il piacere dei guida in ogni momento. Il sistema manda sempre il 100% della coppia sul retrotreno, poi in caso di necessità (on demand), cioè quando le ruote rischiano di perdere aderenze trasferisce in tempo reale fino al 50% della coppia sull’asse anteriore e il gioco, la stabilità è assicurata. 

TECNOLOGIA MODERNA - Al porte aperte di questo week end gli appassionati, i clienti troveranno un’offerta su tre livelli la Stelvio Business, la Super e la Executive, 9 tinte di carrozzeria e 9 cerchi in lega (da 17” a 20”). E soprattutto un pacchetto di tecnologia, di quella moderna, must ineludibile per le vetture premium. Dall’Active Cruise Control che controlla la distanza rispetto al veicolo davanti, a quelli che verificano la zona posteriore durante la retromarcia e le zone cieche posteriori ai lati della vettura, il Lane Departure Warning che riconosce le linee sul manto stradale e avverte il guidatore con segnali acustici, fino ai due sistemi più importanti quello integrato di frenata di emergenza (anteprima mondiale) e il Forward Collision Warning e Autonomus Emergency Brake con riconoscimento dei pedoni e degli ostacoli che in caso di mancato intervento del guidatore aziona in maniera automatica i freni.  
Così l’Alfa Stelvio può continuare a regalare emozioni con la sua meccanica “diversa” dal coro, senza rinunciare alle modernità che possono solo consolidarne il mito. La Stelvio sullo Stelvio docet.


LA SCHEDA

Arriva a 100 km/h in soli 6“6
Modello Alfa Romeo Stelvio 2,2 Q4 turbodiesel a iniezione elettronica
Cilindrata: 2.143 cc
Potenza: 210 cv a 3750 giri
Coppia 470 Nm a 1750 giri
Cambio automatico ZDF a 8 rapporti
Velocità massima 215 km/h 
Accelerazione 0-100 km/h in 6”6
Consumo medio 4,8 l/100 km 
Emissioni CO2 127 gr/km 
Dimensioni lunghezza 4,687 m  larghezza 1,903 m altezza 1,671 m
Prezzo da 50.800 euro 
Commercializzazione: da questo week end

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