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Spectre, un trionfo di supercar e humor made in England

Spectre, un trionfo di supercar e humor made in England

Abbiamo visto in anteprima il nuovo film della saga 007: sempre più motori, rigorosamente britannici

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 Francesco Colla

martedì 3 novembre 2015 11:07

Da American Beauty a Spectre passando per Revolutionary Road. Sam Mendes è un regista a dir poco eclettico, ma in tutti i suoi film c’è un fil rouge, sia che si tratti di un “drama” tanto quanto di un “action movie”. E’ l’indagine della psicologia del personaggio e anche il nuovo James Bond, in uscita nelle sale il 5 novembre, non è esente da una profonda psicanalisi assente nei precedenti film del franchise. 

Se Sean Connery era un fascinoso ed elegante “guascone” e Roger Moore un amabile ragazzone britannico (Timothy Dalton e Pierce Brosnan lasciamoli perdere), Daniel Craig è un uomo segnato, maturo e per certi versi sofferto. Granitico ma sfaccettato e amaramente ironico. Umano insomma e passibile di errore come quando vola nel Tevere al volante della spettacolare, ultima Bond Car, l’Aston Martin DB10 creata appositamente per il film che manda (temporaneamente?) in pensione la DB5, intravista nel garage di Q E proprio le auto hanno un ruolo fondamentale nell’ultimo 007: un cast importante meritava un ruolo importante e gli amanti dei motori non rimarranno certo delusi, sia per la qualità delle auto in scena, protagoniste assolute nelle lunghe sequenze girate a Roma e sulle Alpi austriache.


Aston Martin DB10, si diceva, contro la Jaguar C-X75 guidata dal monolitico Mr. Hinx, uno degli antagonisti più moespressivi (nel suo caso l’indagine psicologica non vale, è cattivo punto e basta) della storia. Lunghe sequenze di inseguimenti per le strade di Roma, Colosseo compreso, intermezzo comico nei vicoli del centro con tanto di vecchio imbranato su 500 celeste, gran finale con tuffo nel Tevere. Con humor: Bond ha ancora la licenza di uccidere ma non più il dono dell’infallibilità e chi vedrà il film rimarrà stupito da alcuni inconvenienti alla Austin Powers. Umano, troppo umano, ma sempre Bond: va bene volare nel Tevere, ma quando il perfido Hinx tenta la fuga sulle nevi al volante di un Range Rover Sport SVR da 550 cavalli (con scorta di Defender customizzati per l’occasione), 007 risponde a modo suo. Con stile e decisione. E in tutto ciò poteva mancare l'unico grande marchio britannico non citato finora? Ovviamente stiamo parlando di Rolls-Royce, e tranquilli, c'è anche lei. 

 

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