Corriere dello Sport

L'edizione digitale è su tablet e smartphone. Provala gratis

Due ruote

Vedi Tutte
Due ruote

KTM RC 390 Cup: un week-end da pilota

Siamo scesi in pista a Vallelunga, con un tester d’eccezione, per una gara in sella alla RC 390. Una moto ideale per iniziare a correre

Sullo stesso argomento

di Federico Porrozzi

mercoledì 10 giugno 2015 18:11

Una delle domande più frequenti che pongono i giovani appassionati di moto è: come faccio per iniziare a correre? In Italia ci sono tanti campionati e tanti trofei monomarca che, a costi simili o diversi, mettono a disposizione “pacchetti completi” per divertirsi in pista senza troppi pensieri. Uno di questi è la KTM RC 390 Cup. 

PRONTO? VUOI CORRERE? - L’occasione era ghiotta: siamo stati contattati da Paolo Fabiano, responsabile comunicazione di KTM Italia, per partecipare come wild-card a Trofeo in occasione del round di Vallelunga. Difficile resistere all’offerta e, sistemate tutte le questioni burocratiche in redazione, abbiamo pensato di raccontare l’esperienza attraverso gli occhi di chi questa moto la sogna tutti i giorni dal banco della scuola. Fabrizio Lovino ha 19 anni, è romano e sta per prendere il diploma al liceo scientifico. In passato ha corso qualche gara con le 125 e con le 250 e, per noi, rappresenta il “tester” ideale per la filosofia del trofeo. Sarà, quindi, il nostro giornalista per un week-end.     

TUTTO COMPRESO – La KTM RC 390 Cup è inserita nella classe Sport 4T del Campionato Italiano Velocità e si svolge su cinque tappe nei circuiti più prestigiosi d’Italia: da Misano al Mugello, passando per Imola e Vallelunga. Tutti gli iscritti corrono con questo modello e oltre alla classifica generale esistono anche altre due suddivisioni, la Under 16 e la Over 16. Per acquistare la moto completa di “kit gara” servono 9.000 euro mentre partecipare ai cinque round della stagione costa di base 1.500 euro ma per questo tipo di iscrizione “full” KTM prevede un forte sconto: l’importo comprende anche due treni di gomme Pirelli, un set di lubrificanti Motorex, le protezioni Rizoma, accessori Acerbis e Ogio ma anche l’abbigliamento ufficiale KTM composto da felpa e t-shirt.
Il montepremi prevede materiale tecnico dal primo al nono classificato di ogni round mentre chi vince la classifica finale ha diritto a partecipare alle selezioni della Red Bull Rookies Cup dell’anno successivo (Under 16) oppure due giorni di training al “Moto Ranch” di Valentino Rossi (Over 16). 

NATA PER LA PISTA - Ad osservarla bene, si nota subito che la RC 390 è una moto costruita per le gare. Piccola, compatta, agile e dalle linee filanti, è un mezzo ideale per i giovani che vogliono fare il “grande salto” dalle MiniGp o dalle più piccole 125 ma che non hanno ancora l’esperienza necessaria per salire su una 600. L’estetica è estremamente corsaiola, con le grafiche in perfetto stile “racing” KTM: di base c’è il nero ma l’arancione, colore simbolo della Casa austriaca, caratterizza il telaio a traliccio in tubi d’acciaio e i cerchi in alluminio da 17”. 
La RC 390 pesa 130 kg (10 kg in meno della naked stradale da cui deriva) ed è spinta da un monocilindrico a 4 tempi da 373,2 cc alimentato ad iniezione Bosch EFI e raffreddato a liquido, che nella versione Cup eroga 38 cv di potenza.
La ciclistica vanta una forcella WP rovesciata da 43 mm e un mono posteriore, sempre WP. Sull’anteriore lavora un disco freno da 300 mm con pinza radiale mentre dietro c’è un disco singolo da 230 mm. Da segnalare anche la presenza di uno carico racing in titanio, messo a disposizione dalla Akrapovic, e delle gomme “stradali” Metzeler M7. 
“A prima vista mi sembra una moto molto stabile in curva – dice Fabrizio poco prima del via delle prove libere – avendo il posteriore molto alto, ho l’impressione che vada guidata soprattutto con l’anteriore, che ispira molta fiducia. Uno degli aspetti positivi è che, di serie, è già una moto pronta per correre e questo permette di contenere molto i costi”.

PRIMI APPROCCI – E’ il momento di scendere in pista. Fabrizio indossa tuta, casco, guanti e stivali ed esce dall’hospitality-officina allestito dalla KTM, dove un team di tecnici è a completa disposizione degli iscritti per l’assistenza meccanica. Con Fabrizio, in realtà, c’è il papà Francesco, in passato ex-pilota di buon livello e ora prodigo di consigli e pronto a dare una mano dove serve: dalla segnalazione dei tempi al muretto alla gestione delle termocoperte. Un vero tuttofare!
Le prime due sessioni di prove libere servono a Fabrizio per prendere misure alla nuova moto e per togliere la “ruggine” accumulata in più di due anni di attività. “Questa RC ha una gran frenata – spiega appena finito il turno – è decisa, progressiva,  perdona anche qualche piccolo errore ed è efficace in staccata, dove si possono provare i sorpassi. Il telaio è rigido e ben saldo sia nei curvoni veloci che nelle “esse” strette. Non vedo l’ora di tornare in pista perché mi sto divertendo molto”. Nel secondo turno Fabrizio abbassa quasi due secondi il suo tempo limite, segno che la moto è facile ed intuitiva da guidare. 

SI FA SUL SERIO - Il giorno dopo è tempo di qualifiche. Ai box, Lovino ha chiesto ai tecnici una modifica sui rapporti e sul monoammortizzatore posteriore: nell’officina “orange” si fa il possibile per accontentare le richieste dei piloti e alla fine della giornata, il nostro “tester-giornalista” migliora sensibilmente i suoi tempi. “La moto ha un’aerodinamica azzeccata. In carena ci si sta perfettamente e questo è un aspetto importante perché permette di sfruttare al meglio le scie. Il motore? Nonostante sia un monocilindrico sprigiona un’ottima potenza, soprattutto all’uscita delle curve dove serve riprendere subito una grande velocità”. 
Domenica è giorno di gara. Fabrizio si presenta sulla griglia di partenza con la moto numero 5: scatta forte al via e lotta sin dall’inizio per le posizioni che contano prima che un “lungo” per un problema al cambio lo costringa al rientro ai box. “Può succedere ma l’importante è aver fatto questa esperienza – conclude Fabrizio – in sella a questa moto mi è tornata la voglia di correre perché è facile, intuitiva ma allo stesso tempo veloce e simile ad una Gp. A quando la prossima wild-card?”

Per Approfondire

Commenti