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World Ducati Week: biografia di una festa

World Ducati Week: biografia di una festa

Il racconto di ciò che è successo lo scorso week-end a Misano, teatro del raduno mondiale dei tifosi della “rossa” a due ruote

 

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dal nostro inviato Federico Porrozzi

lunedì 4 luglio 2016 16:01

Cosa rappresenti la Ducati, per chi è appassionato della “rossa” a due ruote, l’ha spiegato bene Andrea Iannone. Proprio lui, che dopo quattro anni di matrimonio, alla fine della stagione MotoGP saluterà il popolo di Borgo Panigale per approdare in Suzuki. “Solo una Casa come Ducati può permettersi questo amore da parte dei tifosi. Alle altre mancano persone così attaccate al marchio. Ti regalano emozioni incredibili…”. 

DUCATIMANIA - Come succede ogni due anni ormai dal 1998, i motociclisti dal cuore rosso Ducati si sono dati appuntamento a Misano per il World Ducati Week. Quella andata in scena lo scorso fine settimana è stata la nona edizione del raduno mondiale della Casa italiana. Una marea rossa si è riversata sulla riviera romagnola per tre giorni di festa: l’ha invasa con i suoi motori bicilindrici dal suono cupo dei Monster (rigorosamente declinato al maschile), con il “tintinnio” delle frizioni a secco delle supersportive Panigale, con i colori retrò delle Scrambler e le cromature della muscle Diavel. 

80.000 CUORI - Oltre 80.000 motociclisti provenienti da tutto il mondo (anche quattro cinesi partiti con le loro Multistrada 1200 da Pechino e arrivati dopo 10.400 chilometri) hanno occupato ogni albergo o struttura della Romagna: capace, più del suo solito (è o non è la terra dei motori?), di un’ospitalità fuori dal normale, tra striscioni di benvenuto e pizze ai gusti “Desmosedici” o “Escile”, riferito alla presunta love story tra Iannone e Belen. Nel paddock, la festa con migliaia di Ducati parcheggiate in ogni angolo del circuito. Le più presenti? Le regine della gamma, Monster, Multistrada e, ovviamente, tante Scrambler. Vecchie e nuove. Queste ultime hanno contribuito in modo importante nel 2015 a far segnare a Ducati il record di vendite (54.800 pezzi) e a iniziare l’anno nuovo con un +7%. 

DUE NOVITA’ ASSOLUTE - A Borgo Panigale le sfide piacciono e piace confrontarsi con segmenti mai coperti prima: per questo motivo, a Misano, hanno presentato solo ai tifosi una nuova Supersport “tranquilla”, con motore da 937 cc, semimanubri alti, posizione comoda e prezzo (dicono) contenuto. La vedremo al prossimo Eicma. L’altra novità portata in anteprima al WDW, invece, si è vista in serata sul palco, prima del concerto di un “ducatista doc”, Piero Pelù: si chiama 1299 Panigale S Anniversario, ed è stata realizzata per festeggiare i 90 anni della Ducati. Ha una livrea speciale e un’elettronica tutta nuova. E sarà prodotta in soli 500 esemplari. 

PASSIONE E STORIA - Tra un giro in pista, un demo ride in sella alle ultime novità in gamma e le decine di attività in programma, a Misano i ducatisti hanno condiviso pareri sulle moto e si sono scambiati consigli davanti a un panino e una birra in uno dei tanti chioschi sparsi lungo il paddock. Mandando selfie a chi è dovuto rimanere a casa ma aspetta ansioso, al rientro, il cappellino di Bayliss in regalo. Le più fotografate, però, erano sempre loro: le moto che hanno fatto la storia sportiva della Ducati e trasferite qui dal Museo. E’ impossibile infatti, non restare affascinati dalle 851, 916, 999 e Panigale che hanno vinto 14 titoli mondiali Superbike e dalla GP7 portata in trionfo da Stoner nella MotoGP del 2017. 

SOGNANDO STONER - A proposito di piloti, erano in tanti i portacolori della “rossa” in MotoGP e Superbike pronti a firmare autografi e a sfidarsi in pista esaltando il pubblico: la gara “offroad” con le Scrambler l’ha vinta Dovizioso davanti a Bayliss, quella di accelerazione con le Dragster, Redding davanti a Stoner. Che è stato il più acclamato, anche se ha dichiarato ancora una volta che per ora non pensa al rientro. Il motociclismo insegna che le dichiarazioni sono fatte per essere smentite. I ducatisti lo sanno e per questo continuano a sognare tra una bistecca grigliata sul rettilineo e una canzone del Piero nazionale. “…E’ notte e si accendono le luci, rotto il ghiaccio balleremo coi fantasmi…”. 

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