Due ruote

Vedi Tutte
Due ruote

Da Roma a Siena in moto: ultimo giro enogastronomico del 2017

Prima del “letargo” invernale, un’ultima puntata nelle terre dell’uva e delle olive, in tempi di vendemmia e raccolta. Vi raccontiamo un week-end di 600 km (andata e ritorno) in sella alle Honda crossover. Tra un bagno alle terme, un pranzo dal “divo della ciccia” e una degustazione di Brunello

Sullo stesso argomento
1 di 5

di Federico Porrozzi

giovedì 12 ottobre 2017 12:10

Da Roma a Siena in moto: ultimo giro enogastronomico del 2017

Roma - A ottobre arrivano i primi freddi e i motociclisti appassionati di turismo, anche quelli più temerari, iniziano a pensare al “giaciglio” dove far riposare la loro compagna di viaggio più amata. Oppure a limitarla al puro utilizzo urbano, almeno fino al prossimo marzo. Prima di scollegare la batteria e togliere dal serbatoio la benzina rimasta, vi proponiamo l’ultimo week-end in moto della stagione nel Centro Italia. Per chiudere l’anno nel migliore dei modi, con il pretesto di vivere gli appuntamenti imperdibili dell’autunno alle porte: dalle vendemmie alla raccolta delle olive buone per l’olio, passando per assaggi “caldi” di cinghiale, fiorentina e rossi nobili. Perché l’inverno è dietro l’angolo.

Da Roma a Siena in moto: ultimo giro enogastronomico del 2017

TRA CORDOLI E MEDIOEVO - Partiamo da Roma, prendendo intorno alle 9 di sabato mattina consolare Cassia bis in direzione Vetralla. Lo facciamo in sella a due compagne “firmate” Honda: l’Africa Twin (mito rinnovato nel 2016, viaggiatrice instancabile con motore bicilindrico da 1000 cc, dotazioni tecniche al top e ciclistica da enduro) e la CB500X, crossover d’accesso con motore bicilindrico da 40 km/l e ABS di serie, buona sia per i quotidiani spostamenti casa-lavoro che per un viaggio come il nostro.

Usciti dal GRA, percorriamo per circa 30 km una strada larga, a due corsie, che passa per Campagnano (e il circuito di Vallelunga), per le splendide cascate di Monte Gelato sul fiume Treja e finisce a Monterosi. Da lì, la Cassia diventa a una corsia per senso di marcia, e attraversa il borgo di Sutri, famoso per il il suo anfiteatro e le catacombe medievali, poi Capranica e Vetralla. 

1 di 5

Articoli correlati

Commenti