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Kawasaki ZX-10R: la regina Superbike si rifà il look

Kawasaki ZX-10R: la regina Superbike si rifà il look

La supersportiva giapponese sta dominando il mondiale Superbike con Jonathan Rea e adesso Kawasaki è pronta per svelare il modello 2016

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di Federico Porrozzi

mercoledì 9 settembre 2015 12:24

Insieme all’Aprilia RSV4, è la moto che ha monopolizzato le ultime stagioni del mondiale Superbike. Che, a differenza della MotoGp riservata ai prototipi, è il mondiale dedicato alle moto derivate dalla produzione di serie. Le moto stradali, per intenderci. Quelle che vediamo tutti i giorni fermarsi accanto a noi al semaforo o sfrecciare su una strada di campagna.

LA COMBATTENTE - La moto in questione è la Kawasaki ZX-10R. La “Ninja” o “verdona”, per gli appassionati del genere. Perché verde è il colore ufficiale della Casa nipponica con sede ad Akashi. E’ una delle più desiderate ed apprezzate del segmento, anche perché la versione da “pista” è tornata a far sognare.

POCA GLORIA IN PASSATO - Kawasaki, nel mondiale Superbike, c’è sempre stata. Sin dalla fine degli anni Ottanta. Ma in 27 anni di “onorata carriera” ha raccolto meno rispetto agli sforzi fatti. Dal primo iride datato 1993 ad opera dello statunitense Scott Russell in sella alla gloriosa ZXR750, infatti, gli appassionati della “verdona” hanno dovuto aspettare ben vent’anni (e tanti titoli firmati Ducati, Honda, Suzuki, Yamaha e Aprilia) prima di poter festeggiare di nuovo una vittoria mondiale.

ADESSO E’ QUELLA DA BATTERE - E’ successo nel 2013, con l’inglese Tom Sykes capace di “strapazzare” gli avversari guidando la ZX-10R. Probabilmente succederà la stessa cosa quest’anno, a due stagioni di distanza, grazie al compagno di squadra di Sykes e suo connazionale, Jonathan Rea, autore di 12 vittorie su 20 gare finora disputate. L’inglese è andato sempre a podio ed ora guarda gli avversari dall’alto. Forte di oltre 140 punti di vantaggio con sole sei gare ancora da disputare.

IL SEGRETO E’ L’EQUILIBRIO - Un risultato possibile grazie al talento di Rea (passato alla Kawasaki dopo anni di alti e bassi sulla non sempre competitiva Honda e adesso pronto per l’iride), al lavoro del suo team al box e al reparto corse ma anche, soprattutto, al potenziale enorme della sua ZX-10R. Una moto con un motore potente ma ben “gestito” da una ciclistica e da un’elettronica all’altezza. Un modello capace di offrire un equilibrio tecnico che le avversarie Aprilia, Ducati, Honda, Suzuki, BMW, MV Agusta e EBR non sempre hanno dimostrato di avere.

GIA’ PRONTA LA NUOVA - Non contenti del risultato, i vertici della Kawasaki hanno comunicato in questi giorni che a ottobre uscirà la nuova versione della ZX10-R. Pronta a stupire i motociclisti più “smaliziati” e, nella sua versione più estrema, ad andare a caccia nel 2016 di un nuovo titolo mondiale. Proprio dall’esperienza in pista di Rea e di Sykes e dalle indicazioni del team è stato sviluppato il nuovo progetto, destinato a creare, come recita il comunicato “la Ninja più potente e competitiva di sempre”: per ora, anche grazie all’unica foto diffusa dalla Casa, si sa che a cambiare saranno la linea della carena e del cupolino ma è previsto anche un “upgrade” delle sospensioni e dell’impianto frenante. 

PARLA IL PROGETTISTA - “Non siamo partiti da un foglio bianco perché l’attuale ZX-10R era già un’ottima base - ha commentato il Project Leader di KHI, Yoshimoto Matsuda - in questo nuovo modello abbiamo concentrato le nostre risorse di sviluppo sulla tecnica ingegneristica ed il miglioramento delle prestazioni. Siamo molto orgogliosi del risultato. Un significativo passo in avanti per chassis e performance del motore che rappresentano l’impalcatura sui cui sono state applicate nuove tecnologie di supporto alla guida sportiva tali da ridefinire lo stato dell’arte in materia”.

Agli appassionati, non resta che aspettare il prossimo mese.

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