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Renault Clio Cup, a Misano un weekend da leoni

Renault Clio Cup, a Misano un weekend da leoni

Al volante della versione da gara della Clio RS abbiamo partecipato al monomarca organizzato da Fast Lane Promotion

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dal nostro inviato Alessandro Vai

mercoledì 19 luglio 2017 11:58

MISANO - Il rumore della plastica non cambia mai. Quello di due carrozzerie che si toccano è lo stesso sia quando tamponi al semaforo sia quando ti scontri in pista. Il resto, invece, cambia tutto. Sono all'inizio di gara 2 della Renault Clio Cup e sto verificando tutte le leggi della fisica sul tracciato romagnolo intitolato a Marco Simoncelli, con la piccola francese che ruggisce come una tigre affamata. La partenza non è stata un granché, dall'ottava fila il semaforo quasi non si vedeva e poi ho fatto pattinare troppo le ruote, così un concorrente mi ha subito superato.

PARTENZA - Ma dopo l’incertezza dei primi metri ho iniziato a prendere ritmo e, complici le modifiche all'assetto decise con l'Oregon Team, a recuperare terreno. Al secondo giro riprendo la mia posizione e al terzo riesco in un bel sorpasso, ne guadagno un'altra e continuo a spingere. La Clio danza tra i (bassi) cordoli di Misano con la coda che scivola appena un po', giusto quello che serve per chiudere le curve. In testa c'è grande bagarre e quindi il gruppo tende a ricompattarsi. Vedo davanti a me il serpentone che si avvicina, con un bel trenino di quattro macchine da cui sto riducendo la distanza rapidamente.

STACCATA - Così rapidamente che intravedo un varco in staccata e istintivamente provo a buttarmi dentro. Tiro la staccata al limite del bloccaggio, provo a prendere l'interno e...il pilota davanti a me fa comunque la sua traiettoria e lo prendo sulla ruota posteriore. Il contatto è lieve, ma la sua Clio si gira e finisce nella sabbia. Mi giro anche io ma riesco a ripartire. Non so se la mia auto è in ordine e quindi decido prudenzialmente di passare dai box. Un rapido controllo e mi dicono che è tutto ok, ma pure che la Direzione gara ha giudicato la mia manovra scorretta e che devo fare un "drive trough" cioè uscire e ripassare dai box.

ESPERIENZA - La gara sarebbe stata compromessa già con una sosta, figurarsi con due, quindi mi metto l’anima in pace. Concludo comunque i 25 minuti di corsa e alla fine sono tredicesimo, complici alcuni ritiri. Il risultato è discreto ma con un pochino di pazienza in più sarei potuto entrare nei primi dieci. Peccato, ma l'esperienza in pista conta davvero tanto e questa per me è solo la terza volta in gara. Negli scorsi mesi vi abbiamo raccontato il Mini Challenge e il Campionato TCS con la Seat Leon Cupra ST; stavolta è toccato alla Renault Clio Cup e a settembre sarà la volta del Campionato TCR con la Peugeot 308 GTI Cup.

TURISMO - Sono tutte auto derivate dalla serie e a trazione anteriore, ma assai diverse tra loro. La Clio, per esempio, è una vera vettura Turismo. L'assetto è molto rigido, il differenziale autobloccante aggressivo e i freni molto potenti, privi di ABS e con un carico consistente sul pedale. La campanatura posteriore molto aperta, poi, suggerisce subito che la Clio Cup ama viaggiare su tre ruote e che è anche propensa a mettersi di traverso in inserimento. Sembra difficile ma in realtà è facile perché è molto precisa e comunicativa: ti avverte di tutto quello che fa e ti dà il tempo per correggere. Il limite, insomma, è dato dalle capacità del pilota. Arrivederci Clio, spero di rivederti presto.

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