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Tesla, è partita la produzione di batterie alla Gigafactory

Tesla, è partita la produzione di batterie alla Gigafactory
© Lapresse / Sipa Usa

Il mega-stabilimento da 5 miliardi di dollari è completo solo per un terzo ma dà già lavoro a 2.900 persone

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 Alessandro Vai

venerdì 6 gennaio 2017 02:10

ROMA - La Gigafactory ha iniziato la produzione di batterie al litio per le vetture Tesla. La compagnia fondata da Elon Musk e Panasonic ne avevano annunciato la costruzione quattro anni fa e ora la fabbrica è finalmente attiva. Qui verranno prodotte migliaia di batterie ogni anno, tra cui quelle dell'attesissima Model 3, l'auto che con un prezzo di circa 35.000 dollari dovrebbe iniziare la “rivoluzione elettrica” americana o perlomeno quella firmata Tesla, visto che General Motors ha appena iniziato le vendite della sua Chevrolet Bolt da 30.000 dollari. Tuttavia la produzione della Tesla “popolare” non inizierà prima del secondo quadrimestre del 2017, con le prime consegne previste per la seconda metà dell'anno.

NEVADA - Nel frattempo le linee produttive di Reno, in Nevada, sono partite e nella Gigafactory son già impiegate 2.900 persone a cui se ne aggiungeranno altre 4.000 nel corso del 2017, sebbene alcune di queste con contratti temporanei per permettere la fine della costruzione dello stabilimento. Si, perché a oggi solo un terzo dell'impianto è completo; quando lo sarà – probabilmente nel 2020 - darà lavoro a 6.500 persone. Intanto la produzione delle celle è iniziata, per un corrispettivo di 35 gigawatt ogni ora, con l'obiettivo di salire a 50 entro il 2018.

MODEL 3 - A proposito di obiettivi, Tesla ha concluso il 2016 con 76.320 auto vendute, mancando di poco l'obiettivo prefissato di 80.000. Se si considera che entro la fine del 2018 Musk vorrebbe vendere 500.000 Model 3 ogni anno, si capisce l'importanza della Gigafactory – un investimento da 5 miliardi di dollari – che dovrà fornire le batterie per tutte queste auto e dovrà farlo a un prezzo che possa portare profitti. Profitti che al prezzo attuale degli accumulatori sono ancora troppo bassi rispetto ai 35.000 dollari previsti per il prezzo di listino.  

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