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Toyota, Honda e Nissan insieme per l'idrogeno (in Giappone)

Toyota, Honda e Nissan insieme per l'idrogeno (in Giappone)

L'obiettivo è creare 160 stazioni entro il 2020 per rifornire potenzialmente fino a 40.000 vetture all'anno

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 Alessandro Vai

martedì 23 maggio 2017 17:07

ROMA - Toyota, Nissan e Honda, insieme ad altre otto aziende giapponesi, hanno siglato un accordo di collaborazione per la costruzione su larga scala di stazioni di idrogeno per il rifornimento dei veicoli con celle a combustibile. L'accordo punta ad accelerare la costruzione di stazioni di idrogeno per supportare fin dall'inizio la diffusione di vetture dotate di Fuel Cell. L'iniziativa parte dal documento governativo "Roadmap strategica per l'idrogeno e le fuel cell" che stabilisce l'obiettivo di raggiungere, in Giappone, un totale di 160 stazioni di rifornimento e 40,000 vetture ad idrogeno entro il 2020.

STRATEGICO - L'accordo riconosce la strategicità della diffusione delle stazioni ad idrogneo per assicurare una più rapida ed omogenea diffusione delle vetture dotate di fuel cell e individua nella cooperazione delle citate aziende la chiave per raggiungere tale scopo. Al fine di accelerare il processo, le undici compagnie stanno valutando la creazione di una nuova società che abbia tra i propri obiettivi quello di regolarizzare la costruzione delle stazioni di rifornimento implementando misure a supporto della loro realizzazione e funzionamento.

DIFFUSIONE - Oltre a questo è prioritario permettere un'ampia diffusione delle vetture con celle a combustibile e di rendere il business delle stazioni di rifornimento auto-sostenibile grazie all'aumento dell'efficienza ed alla riduzione dei costi di esercizio, contribuendo così alla realizzazione, in Giappone, di una società basata sull'utilizzo regolare dell'idrogeno. Infine, non è esclusa in futuro l'apertura alla collaborazione di altre aziende.

ITALIA - A oggi sono oltre tremila le Toyota Mirai in circolazione nel mondo, con previsioni di crescita più che positive per gli anni a venire. Per l'introduzione della Mirai in Italia è atteso l'aggiornamento della normativa relativa all'erogazione dei gas, a seguito del recepimento della Direttiva per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, grazie alla quale l’Italia ha deciso che entro il 2025 dovrà essere costruito un numero adeguato di stazioni di rifornimento nelle quali sarà possibile rifornire i serbatoi a 700 bar in tutta sicurezza.

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