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Marchionne: "Ferrari non si sposta da Maranello"

Marchionne: "Ferrari non si sposta da Maranello"
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Terminata l'Assembrlea degli Azionisti Ferrari: Felisa riconfermato nel ruolo di Amministratore, non si esclude un aumento della produzione, ma tutto rimane a Maranello.

 F.C.

venerdì 15 aprile 2016 17:43

ROMA - Si è svolta oggi a Schiphol-Rijk (Paesi Bassi) l’Assemblea degli Azionisti Ferrari, dove sono sono stati approvati i bilanci 2015 e rieletto tutti gli attuali amministratori di Ferrari. Amedeo Felisa e Sergio Marchionne sono stati rieletti amministratori esecutivi di Ferrari. Piero Ferrari, Louis C. Camilleri, Giuseppina Capaldo, Eduardo H. Cue, Sergio Duca ed Elena Zambon sono stati rieletti amministratori non esecutivi di Ferrari. Inoltre, gli Azionisti hanno nominato Delphine Arnault, John Elkann, Lapo Elkann, Maria Patrizia Grieco e Adam Keswick quali nuovi amministratori non esecutivi di Ferrari.

DIVIDENDI - Gli Azionisti hanno anche delegato al Consiglio di Amministrazione il potere di acquistare azioni ordinarie di Ferrari fino ad un massimo del 10% delle azioni ordinarie emesse alla data dell’Assemblea. In base alla delega, che non comporta per Ferrari alcun obbligo, ma è concepita per fornire flessibilità aggiuntiva, Ferrari può acquistare nei 18 mesi successivi all’Assemblea azioni proprie, ad un prezzo che non sia superiore di più del 10% ovvero non sia inferiore di più del 10% del prezzo medio di chiusura sul NYSE e/o sull’MTA nei cinque giorni precedenti l’acquisto. A seguito della odierna approvazione dei bilanci Ferrari potrà procedere con una distribuzione a favore dei possessori di azioni ordinarie di 0,46 Euro per azione ordinaria, corrispondente ad una distribuzione complessiva di circa 87 milioni di Euro. La data di pagamento è il prossimo 30 maggio 2016, come preventivamente deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

MAI VIA DA MARANELLO - A margine dell'assemblea Sergio Marchionne ha risposto a un azionista: "Non se ne parla di spostare la produzione da Maranello". Quanto alla possibilità di fare una Ferrari ibrida, il manager ha risposto: "Siamo molto impegnati nell'ibrido, avete visto il lavoro in Formula 1. Un paio d'anni fa abbiamo prodotto un'auto che dimostra che possiamo permetterci l'ibrido ad alta tecnologia". Secondo il presidente della Ferrari "a medio e lungo termine anche l'elettrificazione è importante perché l'auto sia più accettabile sul piano ambientale. Dobbiamo esaminare la questione - ha spiegato - ma potremo dedicarci a questo comparto".

VEDIAMO CHE CHIEDE IL MERCATO - Per quanto riguarda un eventuale aumento della produzione Marchionne commenta: "Restiamo impegnati a mantenere l'esclusività del brand Ferrari e a rispettare quanto diceva Enzo Ferrari 'produrre un'auto in meno di quella che il mercato chiedè. Tuttavia crediamo che la domanda di Ferrari sia robusta e crescente e coglieremo le opportunità offerte dal mercato. Se le condizioni del mercato fossero adeguate valuteremo l'aumento dei volumi di produzione in modo graduale nei prossimi anni".

ALLEANZE - La sera di giovedì il Presidente FCA John Elkann ha invece confermato che "non c'è alcuna accelerazione nella ricerca di un partner per Fca", sottolineando che l'argomento resta valido, senza dare nessuna indicazione sui tempi e i modi. Se si devono fare sforzi la dimensione è un valore. Oggi sembra che per alcuni costruttori sia più importante cavalcare le novità tecnologiche che produrre e vendere auto, ma il mercato continua a essere fondamentale", ha aggiunto Elkann. "Non bisogna fare scelte unilaterali su un candidato o su un'azienda tecnologica, sono scommesse pericolose per l'industria. La percentuale di aziende che morirà è enorme, dobbiamo rimanere aperti a tutti", ha osservato l'ad Sergio Marchionne.

 

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