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Renault, sul mercato italiano mai così bene da 32 anni

Renault, sul mercato italiano mai così bene da 32 anni

Il Gruppo Renault, compresa Dacia e veicoli commerciali, è cresciuto del 23% nel 2016, che si traduce in un quota mercato del 9,3% (+0,3%)

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di Pasquale Di Santillo

martedì 17 gennaio 2017 11:29

ROMA - Trionfo su tutta la linea. Non fosse per quell’inchiesta rilanciata dalla magistratura parigina sul diesel 1.6, venerdì scorso e sulla quale la filiale italiana, ovviamente, non commenta a parte confermare la completa estraneità di Renault dall’utilizzo di dispositivi capaci di alterare le emissioni di CO2 e NOx, la conferenza stampa dei numeri 2016 della casa francese, sarebbe una successione unica di fuochi d’artificio. Perché, più che un trionfo, quello del 2016, per la Casa francese è stato un percorso netto: solo numeri positivi e migliori di quelli generali del mercato Italia. Quest’ultimo cresce del 18%. Il Gruppo Renault (compresa Dacia e veicoli commerciali) fa +23%, che si traduce in un quota mercato del 9,3% (+0,3%), la più alta del Gruppo Renault da 32 anni! Il mercato generale dei veicoli commerciali si ferma a +48%, Renault fa +50% (+11,3% di quota, anche questa la più alta da 30 anni). E rimanendo in tema di record, Dacia suora il suo limite di volumi (52.253 immatricolazioni) fermo al 2006 e cresce del +12%. Risultati che trascinano il mercato italiano sul personalissimo podio del Gruppo Renault: dal sesto posto del 2015, l’Italia è infatti passata al terzo dietro a Francia e Germania

RENAULT - Splittando i due brand, Renault cresce del 28% (quota 6,7% contro il 6,3% del 2015) e grazie ad una gamma completamente rinnovata nei segmenti C e D con i lanci di Nuova Megane (berlina e Sporter), Nuova Scenic (2000 ordini in due mesi) e Talisman (che come Sporter ha raccolto 1.000 ordini in sei mesi) si afferma leader del segmento delle grandi monovolume, anche grazie al supporto di Espace e Kadjar. Ma è indubbio che i numeri di Renault risentano del grandissimo successo della nuova Clio che con 47.378 immatricolazioni centra un altro record, quello dei volumi dal lancio del 2012 per diventare l’auto straniera più venduta in Italia: A completare il trionfo Renault, la Captur con 28.239 clienti (+18% rispetto al 2015),anche lui, il crossover straniero più venduto del suo segmento. Il segreto? La Serie Limitata Hypnotic che ha contribuito a portare il mix delle vendite sulla parte alta della gamma al 40%. Caratteristica questa confermata un po’ per tutti i modelli, dove ad esempio l’introduzione del cambio automatico Edc a doppia frizione pesa per il 17% (compresa la Twingo al 20%) DACIA. Il già citato record di volumi è figlio della performance di Duster al record dal lancio del modello (22.362 unità) e a Sandero che incrementa i suoi volumi del 21%, per centrare l’ennesimo record di volumi dal lancio (21.169), con un mix GPL del 35%. Tutti numeri che tradotti in fatturato fanno 2 miliardi e 969 milioni, con un altra crescita del 30,9% rispetto al 2016.

CONFERMA - Una soddisfazione globale quella espressa da Bernard Chretien, il Direttore Generale di Renault Italia che tornando sul discorso diesel spiega. «Noi continueremo a puntare sull'offerta diesel, sperando che ci sia tra poco una nuova regolamentazione e nuovi sistemi di omologazione per un accordo generale tra i costruttori. Al momento, sulle emissioni di NOx non ci sono parametri legali e al di là di quello noi continuiamo a proporre diesel sempre più efficienti in termini di Co2, per la riduzione dei consumi. E anche se noi abbiamo una validissima alternativa con i nostri modelli elettrici, certamente tutto questo non fa bene all’auto». E in un 2017 che ha già visto il lancio della nuova Grand Scenic e della Zoe, l’elettrica con 400 km di autonomia e dei due veicoli commerciali Kangoo e master Z.E. anch’essi ad autonomia estesa (270 e 200 km), nella secessione dei semestri Renault lancerà entro primavera il Dokker, un pick up di produzione completamente italiana, la Megané Grand Coupé e nel secondo trimestre il nuovo Koleos. «Senza dimenticare - aggiunge sempre Chretien - che a Ginevra scopriremo il piano commerciale e quelli di sviluppo della nuova Renault Alpine che arriverà tra fine 2017 o inizio 2018».

INVESTIMENTI - Renault, peraltro continua a fare investimenti: «Si dobbiamo completare il nostro piano. Nel 2016 abbiamo assunto 45 venditori e quest’anno pensiamo di fare altrettanto. Dal 2014 abbiamo realizzato il restyling di 161 showroom e ce ne mancano altri 40 che dovemmo fare nel 2017. Sarà un anno con una velocità di crescita ridotta rispetto al 2016, ma siamo organizzatissimi. E come sempre cercheremo di far fronte ad ogni situazione, garantendo redditività all’azienda e a tutti i concessionari. Anche se non sarà facile garantire gli stessi numeri del 2016». Il n.1 di Renault Italia non è nemmeno preoccupato dall’attacco della concorrenza nel segmento B, dove quest’anno arriveranno tanti nuovi modelli, da Nissan Micra a Citroen C3 senza dimenticare Ford Fiesta: «In realtà - conclude Chretien - siamo sempre preoccupati. Diciamo che cominciamo bene l’anno con una macchina che piace e che è la straniera più venduta in Italia, con una gamma estesa e tante opportunità. Diciamo così che abbiamo i mezzi per continuare a convincere della validità della nostra offerta. Quello che voglio dire è che non vedo modelli capaci di generare un cambiamento epocale. Tutto quello che arriverà sul mercato lo abbiamo anche noi. E la Renault Clio non è ancora destinata ad invecchiare». Percorso netto, appunto

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