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FCA, 20 milioni di incentivi per professionisti e aziende

FCA, 20 milioni di incentivi per professionisti e aziende

Fiat Chrysler raddoppia il Bonus Impresa: nella gamma Alfa Romeo incentivi fino a 9 mila euro

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 Pasquale Di Santillo

lunedì 19 febbraio 2018 14:26

ROMA - FCA non lascia, ci mancherebbe, anzi raddoppia rilanciando il Bonus Impresa che già aveva funzionato benissimo nel dicembre scorso. Ed è un rilancio pesante: invece dei dieci milioni dello scorso fine anno stavolta i milioni sono 20. E invece delle tre settimane, il Bonus Impresa parte oggi e scade il prossimo 31 marzo, con tanto di porte aperte nel week end in arrivo.

A spiegare le motivazioni di questa nuova massiccia offensiva sul mercato riservato a imprese e professionisti con Partita IVA è stato ier  Gianluca Italia, direttore generale di FCA Italy: «Non potevamo lasciare inespresso questo potenziale  - ha detto Italia in una conference call con i giornalisti -. A dicembre in tre settimane avevamo generato qualcosa come 15.000 contatti tra imprese e professionisti e ben 250.000 visualizzazioni nel portale che avevamo dedicato all’iniziativa, per un totale di 17.000 lead. Dal punto di vista delle vendite non possiamo né vogliamo fare numeri precisi per non dare troppi vantaggi alla concorrenza che già ci ha copiato, ma di certo l’aumento delle vendite nelle flotte è stato a doppia cifra, che non comincia con 1 e nemmeno con 2…».

Da qui il raddoppio del plafond che andrà come il precedente, a scalare, fino ad esaurimento: «È un investimento importante per noi - continua Italia -. Raddoppiamo gli incentivi e così facendo aumentano anche gli sconti su tutta la gamma. Per far capire di cosa parliamo, mi termini di risparmio, l’incentivo medio per una Jeep Compass a dicembre era di 6.000 euro, ora di 7.000 euro; per una 500X si passa da 3.200 a 4.000 euro, per un’Alfa Romeo da 8.200 a 9.000 euro. In sostanza vogliamo spingere a fondo l’acceleratore perché abbiamo tutto l’interesse di finalizzare tutti i contatti che avevamo generato a dicembre, perché il potenziale è rimasto enorme».

Sulle preferenze di motorizzazioni, Italia ha aperto una riflessione generale: «Nel mondo delle aziende, il diesel continua a tirare forte anche se aumentano le richieste per preventivi di vetture a GPL e metano. Ma quando si tratta di concretizzare, di fare i contratti l’opzione cade molto più spesso sul diesel. È’ un fenomeno molto italiano, come dimostrano i dati del mercato europeo. Difficile dire da cosa dipenda: sicuramente gli italiani si sono sempre dimostrati molto meno influenzabili rispetto alle tendenze del momento. Vanno sul sicuro. E se è vero che sulle macchine di piccola taglia, come Panda, è aumentata di molto la quota delle motorizzazioni vendute a benzina, appena si sale di segmento, per non parlare dei veicoli commerciali, il diesel domina ancora incontrastato».

Sul settore privati, Italia certifica l’inversione della politica strategica di FCA. «In questo momento sul mercato con campagne promozionali molto aggressive. Di più è difficile fare anche perché come è evidente, negli ultimi mesi abbiamo cambiato linea dopo aver per molto tempo - come tutti - spinto troppo su canali diversi. Più promo e meno chilometri zero? In realtà, non seguiamo la quota di mercato come unico valore ma anche la qualità delle vendite. L’importante è vendere bene e avere la giusta competitività tra i privati».

Finale dedicato alle vendite on line: «Da noi vale come promessa di vendita da finalizzare in concessionaria. Ormai abbiamo trovato un certo equilibrio tra i vari sistemi di vendita e anche quelli dell’on line sono numeri interessanti ma di certo non facciamo la quota con quelli. Insomma, non abbiamo evidenze tali da farci decidere di utilizzarla in sostituzione di altri canali di vendita».

 

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