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La Loryc degli anni '20 rinasce elettrica grazie alla Opel Adam

La Loryc degli anni '20 rinasce elettrica grazie alla Opel Adam

Dalla Adam arrivano la sospensione anteriore, l'asse posteriore, lo sterzo, i freni a disco e il freno a mano, componenti che vengono poi assemblati in maniera artigianale

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 A.V.

giovedì 3 novembre 2016 15:15

ROMA - Loryc è uno di quei tantissimi marchi automobilistici che hanno avuto una vita molto breve, nel caso specifico cinque anni, a cavallo delle due guerre mondiali, precisamente dal 1920 al 1925. In un’epoca in cui le auto erano grandi, pesanti e potenti, due signori di Palma di Maiorca provarono a produrre una vetturetta piccola e leggera, che non necessitasse di un grande motore per muoversi con agilità. La storia durò per pochi anni e qualche decina di macchine, prima di chiudersi senza appello come tante altre storie simili. Ma oggi qualcosa è cambiato, grazie a un signore di nome Karl-Heinz “Charly” Bosch che ha ricostruito la Loryc in versione elettrica, montando una ventina di componenti presi dalla Opel Adam. Il nome di questa nuova piccola auto, a trazione 100% elettrica è Loryc Electric Speedster.

Dalla Adam arrivano la sospensione anteriore, l’asse posteriore, lo sterzo, i freni a disco e il freno a mano, tutti componenti che vengono poi assemblati in maniera artigianale. L’obiettivo era ridurre al minimo il peso e i consumi. Queste componenti sono estremamente leggere e presentano due vantaggi fondamentali: aumentano l’autonomia e aiutano a rispettare l’omologazione europea la quale prevede che l’auto elettrica da 20 CV debba pesare solo 449 kg senza batteria. «Il problema principale del progetto è stato lottare per ogni grammo di peso» ha dichiarato Bosch e alla fine il prototipo ha superato tutti i 120 test previsti senza problemi.

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