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Bob Dylan testimonial Chrysler al Super Bowl

Il grande cantautore protagonista di uno spot del gruppo Fiat Chrysler Automobiles per lanciare la nuova 200 in occasione dell'avvenimento sportivo più atteso negli USA. 

 

giovedì 30 gennaio 2014 10:23

Continua la "battaglia" mediatica tra e case automobilistiche, che stanno affilando le armi in attesa del Super Bowl del prossimo 2 febbraio: alla parata di stelle già ingaggiate da Jaguar, Kia e VW, si aggiunge ora il grande Bob Dylan, nuovo testimonial Chrysler nella campagna di lancio della 200, modello di riferimento per il mercato domestico del colosso italo-statunitense. 

Il Bardo di Duluth non preseterà, a quanto pare, solo la propria voce, ma sarà protagonista di un mini-film dedicato alla berlina e confezionato appositamente per l'attesissimo evento. Fiat Chrysler Automobiles sta puntando molto su questa campagna e lo stesso Marchionne aveva dichiarato: "Nel 2011 avevamo lo spot giusto e l'auto sbagliata. Oggi penso che abbiamo sia l'auto che la campagna pubblicitaria giusta".



Le "magnifiche 7" al Super Bowl 2014

Il prossimo 2 febbraio, il MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, diventerà per una notte la capitale mondiale dello sport. Perlomeno a livello mediatico: infatti andrà in scena la 49esima edizione del Super Bowl, la finalissima del campionato statunitense di football.
 
Se in Italia (e in Europa), l’evento non desta particolari emozioni, per gli americani è una ricorrenza importante quanto la Feste del Ringraziamento o il 4 luglio, con i suoi riti, i barbeque, le birre ghiacciate e il totem televisivo religiosamente sintonizzato verso l’Evento. Potremmo paragonarlo, senza pretese, alla finale di Champion’s League e tanto quanto (anzi, molto di più) l’omologa sfida calcistica, il Super Bowl attira somme favolose in investimenti pubblicitari: il costo di un singolo slot si aggira sui 4 milioni di euro (fonte ADWeek).
 
Chi è disposto a spendere queste cifre faraoniche? Un sacco di aziende, in primis le grandi case automobilistiche. Perché? Per il semplice fatto che, solo in termini di prestigio e ritorno di immagine, l’impatto è mastodontico. Il Super Bowl non è solo sport, è uno show all made in USA, che coinvolge star della musica (lo scorso anno fu Alicia Keys a cantre l’inno nel pre-partita), del cinema, grandi personalità: anche i Presidenti guardano il Super Bowl con un bell’hot dog in mano.
 
Quest’anno saranno ben sette i brand coinvolti nella battaglia mediatica e ognuno sta affilando le armi per stupire e colpire lo spettatore con la stessa intensità di un placcaggio. In primis Audi, decisa a confermare i successi ottenuti negli ultimi due anni grazie a uno spot divertente e cartoonistico come il nuovo “Doberhuahua”.
 
Se i tedeschi attaccano, i padroni di casa non si limitano al contropiede e da Chevrolet si attende una grande campagna legata alla nuova Silverado. Abbiamo già parlato dell’esordiente Jaguar (il video), che con il suo classico stile british, è pronta a stupire il pubblico a stelle e strisce grazie al tris di star albioniche Kingsley, Hiddleston e Strong. Nutrita la presenza asiatica, con Hyundai, alla settima presenza al Super Bowl, pronta a sfoderare tre celebrità ancora tenuta segrete, Kia, con Lawrence Fishburn impegnato in una parodia di Matrix, e Toyota che si affida ai bicipiti dell’ex star del football Terry Crews. Dulcis in fundo Volkswagen che ha già diffuso un teaser impreziosito dalle curve della pin-up Carmen Electra. La battaglia dei giganti sta per iniziare.    
 

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