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Google car al soundcheck del clacson

Google car al soundcheck del clacson

Il mondo dell'auto fa passi da gigante e nonostante la guida autonoma sia ormai realtà nessuno può rinunciare al più antico degli "optional"

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 Francesco Colla

sabato 11 giugno 2016 18:11

ROMA - Il clacson, croce (quando lo si subisce) e delizia (quando lo si impone) di ogni automobilista, ha origini antiche quasi quanto l’automobile stessa. L’antenato di quelli odierni venne infatti inventato da Miller Reese Hutchinson, ingegnere statunitense che lo brevettò nel 1908, dopo essere rimasto colpito dal traffico (fosse nato mezzo secolo dopo…) traffico newyorkese.

UN CLACSON E' PER SEMPRE - Da allora il clacson è parte integrante di ogni auto quanto la suola lo è di una scarpa, con i nevrotici risultati che tutti ben conosciamo. Ma nel futuro, prossimo, in cui le auto saranno a guida autonoma e quindi beneducate, il “corno della discordia” sarà ancora utile

Google assume piloti per "non guidare"

ANCHE PER GOOGLE - A quanto pare sì. E lo sostiene Google, che sta sviluppando l’ormai arcinota e arci-attesa Google car. Nonostante la vettura del colosso di Mountain View sia progettata per prevedere ed evitare ogni ostacolo il clacson le servirà. Ovviamente per avvertire gli altri, ad esempio pedoni o ciclisti disattenti. Google, nel suo report mensile sui progressi del progetto automobilistico, conferma infatti che la sua prima vettura di serie sarà in grado di distinguere tra le diverse situazioni, modulando il suono di conseguenza.

LA CLACSONATA - Ad esempio con due “colpetti amichevoli” per avvertire un’auto davanti a noi che sta per commettere una leggera infrazione. Oppure con un suono prolungato per sottolineare una situazione di pericolo. Per “educare” la Google Car a un utilizzo conspavole del clacson i test driver impegnati nel progetto prendono nota di volta in volta se la “clacsonata” (per citare Tognazzi in Amici Miei) è stata appropriata alla situazione. Mettiamoci tutti l’anima in pace, non ci libereremo mai di lui. 

 

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