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USA, basta un pc portatile per rubare un'auto

USA, basta un pc portatile per rubare un'auto

La Jeep Wrangler parcheggiata di fronte a casa veniva rubata utilizzando un computer portatile collegato alla presa OBD per completare l’accensione

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di Alessandro Vai

martedì 30 agosto 2016 15:50

ROMA – La trama è quella di un bel thriller americano, con tanto di furti hi-tech, contrabbando di confine e macchine veloci. La vicenda però non attiene alla fiction, bensì alla realtà, quella di un centinaio tra Jeep Wrangler, Grand Cherokee e pick-up RAM rubati negli Stati Uniti e portati in Messico attraversando uno dei “border” più controllati del mondo. I fatti accadevano qualche mese fa ma le indagini della polizia americana di Houston sono iniziate solo nello scorso mese di aprile, quando il proprietario di una Wrangler ha mostrato ai poliziotti un video dove la sua off-road parcheggiata di fronte a casa veniva rubata utilizzando un computer portatile collegato alla presa OBD (quella che usano i meccanici per la diagnosi) per completare l’accensione.

Un’operazione durata alcuni minuti, dopodiché il ladro ha imboccato la strada residenziale in assoluta tranquillità. La procedura, poi, prevedeva il trasporto dei veicoli rubati al di fuori dei confini americani, preferibilmente durante la notte, prima che il furto potesse essere scoperto l’indomani mattina. FCA ha dichiarato ufficialmente – per mezzo del portavoce Berj Alexanian – che i ladri erano in grado di accedere al numero identificativo dell’auto all’interno del database FCA, riuscendo a impadronirsi dei codici elettronici delle chiavi. A quel punto diventava semplice riprogrammare il sistema di sicurezza del veicolo per fargli accettare una chiave “vergine”.

Non è ancora chiaro come sia stato possibile entrare nel database FCA USA, ma solo cinque giorni fa il gruppo italo-americano ha variato le condizioni d’uso del DealerConnect, cioè la rete interna utilizzata dai concessionari. Dallo scorso 25 agosto (giorno in cui sono stati arrestati due presunti componenti della banda) in poi, chi lo dovesse usare in modo inappropriato potrebbe essere perseguito in sede civile e penale; inoltre, l’utilizzo del software potrebbe venire monitorato da remoto per motivi di sicurezza. FCA non ha commentato un eventuale legame tra i furti e l’aggiornamento del software, ma nel frattempo le forze dell’ordine statunitensi stanno ancora indagando per assicurare alla giustizia tutti i ladri d’auto. 

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