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Volvo S90 e V90, la prova delle ammiraglie "assistite"

Volvo S90 e V90, la prova delle ammiraglie "assistite"

Primo contatto con la nuova ammiraglia svede in versione berlina e station equipaggiate con il Pilot Assist che in autostrada guida da solo

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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

venerdì 7 ottobre 2016 07:58

TRANI. Ognuno cerca il suo Santo Graal un po' dove vuole. E se nell'automotive 3.0, il Santo Graal è la guida autonoma, è indubbio che Volvo abbia scelto il posto giusto per chiarire la propria posizione sul tema mentre gonfia il petto mostrando gli ultimi due gioielli in arrivo entro questo mese in concessionaria, la S90 e la V90.
   
CONTRASTO. Trani è una cittadina un po' magica, storicamente porto fondamentale del Mediterraneo e proprio per questa scelta dall'Ordine dei Templari come punto di partenza e di arrivo non solo dei suoi Crociati, ma anche per i pellegrini in viaggio per Gerusalemme. E fa un po' effetto vedere aggirarsi tra la Cattedrale, la Chiesa di Ognissanti e le mura di origini normanne, questi gioielli della mobilità moderna. Primo tentativo serio, così almeno dicono gli uomini Volvo, di entrare con S90 nelle berline di lusso, e con V90 di confermare una tradizione di successo, quella delle wagon. Successo che su scala Mondiale è confermato da numeri di vendita in positivo da sedici mesi di fila (+6% a settembre, +9,6 nei primi nove mesi dell'anno dopo il 2015, l'anno dei record) mentre in Italia siamo al +2% globale, figlio di un settembre in chiaroscuro.


    
NUOVA GENERAZIONE.
Comunque, la presentazione "vista mare" rammenta che i due nuovi modelli cinosvedesi proseguono il discorso avviato dal nuovo corso lanciato dal super Suv XC90, il salotto in movimento che tra progettazione e contenuti si fonda su quattro elementi. Da una parte le piattaforme modulari Spa (60 e 90) e Cma per le compatte (arriveranno 9 nuovi modelli nei prossimi tre anni); dall'altra i motori a 4 o 3 cilindri. Poi l'elettrificazione con Volvo che ha annunciato il suo obiettivo di portare su strada 1 milione di auto elettriche entro il 2025 e infine la guida autonoma, nella quale Volvo è stata sempre all'avanguardia ma che vuole gestire in maniera progressiva e realizzarla davvero entro il 2020-2022. Quando cioè avrà praticamente azzerato i rischi di una tecnologia così “giovane”.
   
GUIDA ASSISTITA. Eccolo, il Santo Graal di Volvo, la Casa che da anni porta avanti la politica di zero incidenti costretta quasi a "frenare", parlando del suo Pilot Assist già montato sulla S90 e sulla V90 che nel tratto autostradale che da Bari porta a Trani dimostra tutte le sue qualità. Perché per Volvo, il Pilot Assist non è guida autonoma, ma guida assistita. Il conducente rimane al centro delle funzioni della macchina, con le mani ben attaccate al volante. Oddio, a dire la verità si può anche lasciare, perché il sistema mantiene sempre la distanza di sicurezza, fa rimanere la vettura - a velocità costante - in carreggiata modificando di poco le traiettorie fino a 130 km/h e riconoscendo i segnali stradali. Ma se le mani non tornano al loro posto, sul volante, entro 30 secondi, il sistema si disattiva. Per la cronaca, il Pilot Assist segnala anche grandi ostacoli sulla strada, forte dell'esperienza svedese dove ogni anno si verificano qualcosa come 6.000 incidenti a causa di alci che attraversano la strada... Insomma, è uno primo step “gestito” verso la guida autonoma.
   
TRADIZIONE. Un pacchetto che non sa di futuro ma di presente, incastonato nella tradizionale premium stile Volvo, con interni in legno chiaro, caldi e accoglienti, pelli raffinate e un design capace di nascondere anche il grande display per comandi e infotainment. Quattro i motori al lancio, due benzina e due diesel. I primi sono il 2.0 T6 AWD turbo da 320 cv e il 2.0 turbo T5 AWD/FWD da 254 cv. I diesel il 2.0 D5 AWD AUT da 235 cv e il D4 AUT da 190 cv. Più avanti per l'Italia arriverà un D3 a gasolio mentre invece la prossima estate si completerà la gamma con una versione ibrida T8 da 407 cv. I prezzi partono da 44.600 euro per la berlina fino ad arrivare al top di gamma di 66.000 euro. Ma il Graal val bene la spesa, ovviamente assistita.

 

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