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Mazda celebra i 50 anni del motore rotativo

Mazda celebra i 50 anni del motore rotativo

La Cosmo Sport del 1967 è la prima auto di serie a motore rotativo mai prodotta

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 Alessandro Vai

martedì 30 maggio 2017 12:36

ROMA - Cinquanta anni fa Mazda lanciava la Cosmo Sport con motore rotativo, una due posti che ha segnato l'inizio di una tradizione di innovazione che prosegue fino ad oggi. La Cosmo Sport è stata la prima auto in tutto il mondo alimentata da un motore a doppio rotore. Conosciuta al di fuori del Giappone come 110S, è stata anche la prima vettura sportiva di Mazda, fornendo il DNA che è successivamente entrato in modelli leggendari come la RX-7 e la MX-5.

SFIDA - Anche se ne furono prodotti solo 1.176 esemplari, la Cosmo Sport è stata decisiva per Mazda e la sua storia, sancendo definitivamente la sua trasformazione da produttore di autocarri e piccole auto ad emozionante e unico marchio caratterizzato da un approccio non convenzionale all'ingegneria e al design. Lo sviluppo del propulsore sotto il cofano della Cosmo Sport esemplifica al meglio lo spirito sfidante della società e di una tradizione che resta evidente ancora oggi, ben 50 anni dopo.

NSU - Gli ingegneri della Mazda hanno superato svariati ostacoli per rendere il motore rotativo commercialmente valido, testando prototipi su centinaia di migliaia di chilometri prima dell’introduzione sul mercato. Anche se decine di aziende, tra cui la maggior parte di produttori di automobili, hanno firmato accordi di licenza con NSU per sviluppare la nuova tecnologia tedesca, solo Mazda ha avuto successo, come dimostra la produzione di quasi 2 milioni di veicoli a motore rotativo.

LE MANS - Tutto questo senza contare le competizioni: la Mazda RX-7 ha dominato la sua classe negli eventi IMSA degli anni ’80 fino ad arrivare al maggior successo firmato Mazda in pista giunto nel 1991, quando una Mazda 787B alimentata da un propulsore a quattro rotori da 2,6 litri e 710 CV  si affermò alla 24 Ore di Le Mans.  È stato l'unico motore non convenzionale ad aver mai vinto questa illustre corsa di resistenza e anche la prima vittoria di un marchio asiatico.

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