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Ken Block’s Climbkhana, in drift sulla Pikes Peak

Ken Block’s Climbkhana, in drift sulla Pikes Peak

Ken Block scatena la Ford Mustang Hoonicorn RTR in una produzione firmata Hoonigan e voluta da Toyo Tyres che è lo sponsor principale del progetto

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 Alessandro Vai

mercoledì 27 settembre 2017 17:22

ROMA - Pilota, rallysta, imprenditore, stunt-man, produttore…non si sa mai bene come definire Ken Block, un “ragazzo” che sta per compiere cinquanta anni e che è noto a tutti gli appassionati di motori come il creatore (e protagonista) della serie Gymkhana, che è nata ormai nove anni fa. Per chi non sapesse di cosa si tratta, la possiamo tranquillamente definire come produzione cinematografica, perché parlare di video è riduttivo, dove un’auto da rally è protagonista di evoluzioni incredibili in ambientazioni molto scenografiche.

In attesa di vedere Gymkhana 10 che probabilmente verrà girata il prossimo anno, ci godiamo l’inedita Climbkhana, ovvero la produzione realizzata su uno dei percorsi di gara più famosi e affascinanti del mondo: la Pikes Peak Hillclimb. Venti chilometri di cronoscalata sulle Rocky Mountains snodati lungo 1.439 metri di dislivello con una pendenza media del 7% e punte del 10,5% che conducono alla linea di arrivo posta a 4.300 metri di altitudine.

Una gara che si corre dal 1916 ma che è diventata universalmente nota solo nella seconda metà degli anni Ottanta, con le imprese di Walter Rohrl sulla Audi Sport quattro S1 e di Ari Vatanen sulla Peugeot 405 Turbo 16, fino ad arrivare al record attuale detenuto da Sebastien Loeb e fissato con la Peugeot 208 T16 Pikes Peak, che è riuscita a raggiungere la cima in 8:13.878. Ken Block ha scelto proprio la Pikes Peak per far scatenare la Ford Mustang Hoonicorn RTR in una produzione firmata Hoonigan e voluta da Toyo Tyres che è lo sponsor principale del progetto.

Gli ingredienti della ricetta sono sempre gli stessi: riprese spettacolari, montaggio sapiente e soprattutto traversi a non finire, con gigantesche colonne di fumo bianco che si alzano al cielo. Ma stavolta in più c’è l’ambientazione che è unica e suggestiva come non mai mentre l’auto protagonista è la Mustang RTR, un prototipo creato ex-novo partendo dallo chassis di una Mustang del 1965. Tutto il resto cambia, a partire dal telaio tubolare, dalle sospensioni racing, dal fondo piatto e dai pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio. Questo per quanto riguarda il “body”, poi c’è il motore.

Se nella prima versione della Mustang, quella apparsa in Gymkhana 7 ci si “accontentava” di un Ford V8 Rush Yates da 6,7 litri proveniente dal campionato Nascar che erogava 845 CV e 980 Nm, per affrontare la Pikes Peak con tutta la sua altitudine, il team Hoonigan ha modificato il motore con un kit doppio turbo che ha portato 1.400 CV e 1.700 Nm di coppia, gestiti da un cambio a 6 marce Sadev e dalla trazione integrale. Considerando quanto fumo riesca a produrre questo powertrain, pare che sia più difficile andare dritti che di traverso. 

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