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LaserAid start up italiana antinebbia: ma mancano i fondi

LaserAid start up italiana antinebbia: ma mancano i fondi

Grazie alla tecnologia laser si creano corridoi luminosi che aiutano gli automobilisti in caso di nebbia ma al progetto mancano i finanziatori

 Pasquale Di Santillo

venerdì 17 novembre 2017 15:33

ROMA - Un laser ti può salvare la vita senza essere costretto ad entrare in sala operatoria. Domenico Gallo, 42 anni, creatore e fondatore di LaserAid ha iniziato la sua avventura nel 2012 dopo aver assistito ad un drammatico incidente causato dalla nebbia. La sua competenza elettronica, abbinata alla determinazione per dare il suo contributo alla riduzione delle tragedie causate dal nemico invisibile ha prodotto un progetto decisamente interessante.

Con la tecnologia laser, Gallo infatti è riuscito a creare corridoi con riferimenti luminosi capaci di fare luce su strade, bordi stradali e rotatorie completamente avvolti dalla nebbia e poco visibili. Tra le altre cose Gallo ha sperimentato anche un dispositivo mobile utile alle forze dell'ordine per segnalare, in caso di nebbia, il posto di blocco: un corridoio luminoso visibile fino a due chilometri di distanza impedisce in questo modo che il posto di blocco venga ignorato in modo da preservare, soprattutto, l'incolumità degli agenti. Inoltre il dispositivo consente di proiettare sull'asfalto i contenuti dei cartelli stradali che, in situazioni di nebbia fitta, sono difficilmente distinguibili agli occhi.

Peccato che tutto questo sia stato possibile sperimentarlo solo “indoor” per mancanza di finanziatori della start up avviata nel 2016. «Abbiamo depositato il brevetto in Italia e attendiamo una risposta dall'Europa - spiega Gallo -. Abbiamo collaborato con l'università di Cassino ed il Cnr per lo sviluppo tecnico. Al momento abbiamo anche potenziali clienti, come i comuni di Sofia, e Instabul, ma senza finanziamenti è dura. Siamo ad un passo dalla sperimentazione su strada, che speriamo di fare quest'inverno nella zona di Cassino ma per avviarla servono risorse». Per la cronaca, le ultime ricerche statistiche sull’incidentalità per nebbia in Europa stimano costi sanitari di 300 miliardi di euro annui, senza dimenticare le 27mila vittime causate dalla stesa nebbia. Il progetto LaserAid ha ricevuto nei giorno scorsi il premio “Amico del Consumatore” che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l'impegno a favore dei cittadini.

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