Normative

Vedi Tutte
Normative

Telefono alla guida, via la patente: il Governo interviene

Telefono alla guida, via la patente: il Governo interviene

La preoccupante crescita delle infrazioni per l’utilizzo dei cellulari in auto, quasi +50% dal 2015, hanno convinto il Governo ad intervenire: sospensione da 1 a 3 mesi

Sullo stesso argomento

 Giorgio Burreddu

lunedì 12 giugno 2017 16:33

ROMA - Consigli per la sicurezza. Guarda la strada, metti giù lo smartphone, concentrati bene. Troppi, ancora, gli incidenti stradali causati dall’uso del telefonino alla guida, un problema che va affrontato e analizzato nel profondo. Secondo fonti Aci-Istat la guida distratta, la velocità elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza sarebbero i comportamenti errati più frequenti al volante. Un 38,9% di incidenti causati da questi fattori, e che trovano nell’uso del cellulare al volante un indice elevato di problematicità. Il più spinoso, probabilmente. Lo stesso Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci, definì quella stradale «una questione morale». Una questione da prendere sul serio, per tenere sempre alto il livello di guardia. E se le istituzioni stanno provando a fare la loro parte, anche il guidatore non può tirarsi indietro.

NUMERI CHOC - Certo è che i dati legati alle sanzioni mostrano chiaro un quadro che andrà quantomeno livellato. Nel 2016 sono state 45.428 le infrazioni contestate dalla polizia per l’uso di cellulari alla guida. Il 30,5% in più rispetto al 2015 (34.807). Dato che nel 2017 dà la misura di un problema sempre attuale: 12.110, infatti, sono le infrazioni contestate per l’uso dei cellulari nei primi tre mesi contro le 10.039 dello stesso periodo del 2016 (il 20,6% in più). Troppe. Multe che sono aumentate del 21% nel 2016 rispetto all’anno precedente. Perché è un attimo. Colpa del mondo iperconnesso, della connettività a tutti i costi, dove ogni secondo può essere fatale. Sms, Whatsapp, gli stati di Facebook, selfie: la distrazione è dietro lo schermo. Un fenomeno che negli ultimi anni si sta rivelando ben più pericoloso dell’alcol alla guida, e che gli stessi organi preposti alla sicurezza stradale devono affrontare in maniera decisa.

ALLEANZA - Auto più sicure, strade più sicure, persone più sicure. Una triplice alleanza che necessariamente dovrà essere rafforzata, se l’obiettivo di diminuire il rischio incidenti vuole essere raggiunto. E certo la campagna informativa lanciata da Aci qualche tempo fa, #GuardaLaStrada e #MollaStoTelefono, ha dato risposte più che confortanti in fatto di sensibilizzazione. Oltre 3,5 milioni le visualizzazioni sul web del video clip, con protagonista l’attore Francesco Mandelli ha messo ancora di più in luce un problema sociale e civile. Basta? No. I requisiti d’urgenza non mancano. Anche perché tre automobilisti su quattro utilizzerebbero il telefonino impropriamente. Il che ha contribuito all’aumento dell’1% delle vittime causate da incidenti stradali. Al punto che anche il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha spiegato che «l’80% degli incidenti gravi deriva dall’uso del cellulare alla guida».

SANZIONI - In estate potrebbe arrivare qualche cambiamento. Ritiro immediato della patente per chi usa il telefonino mentre guida, è uno dei punti a cui il Governo sta lavorando per modificare il Codice della Strada (in Parlamento da quasi quattro anni). A oggi le armi contro lo smartphone alla guida restano poche: sanzioni fissate nel 1992 e raddoppiate nel 2003. Altri tempi, l’interazione con il cellulare era minore. I 161 euro di multa (riducibili del 30%, a 112,70 euro, pagando entro cinque giorni) fino a 646 euro, e i cinque punti di decurtazione fanno poca paura: la sospensione della patente (da uno a tre mesi, che poi preclude la possibilità di fruire del 30% di sconto) è prevista solo per chi ripete l’infrazione e solo se lo fa nel giro di un biennio. L’inasprimento è dovuto, oltre che atteso.

Articoli correlati

Commenti