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Pneumatici, un 2016 che lascia ben sperare grazie anche alle vendite online

Pneumatici, un 2016 che lascia ben sperare grazie anche alle vendite online

L’Associazione Europea di produttori di gomme ha diffuso i dati di vendita sul mercato degli pneumatici nel Vecchio Continente, che segnalano un incremento positivo nei primi sei mesi dell'anno in corso. Merito anche del crescente successo dei canali digitali di vendita, ormai un punto fisso sia per le aziende che per i consumatori.

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martedì 20 dicembre 2016 09:24

Questo 2016 era iniziato in maniera davvero brillante per le vendite dei prodotti in gomma, con un incremento davvero positivo rispetto alla fine dell'anno precedente e previsioni davvero rosee per tutto il comparto. In realtà, analizzando il tradizionale report di metà anno diffuso dalla ETRMAl’Associazione europea dei produttori di pneumatici e di articoli in gomma, si nota che il secondo trimestre ha viaggiato su una marcia lievemente più bassa, seppur confermando il trend con il segno più.

ANDAMENTO DINAMICO -  In dettaglio, secondo l'associazione che riunisce i principali produttori di pneumatici, è stato soprattutto a giugno che si è registrata la flessione più importante, con il 2 per cento in meno del numero di vendite di gomme consumer, che comunque non ha intaccato il generale benessere del settore: guardando infatti ai primi sei mesi del 2016 nel loro complesso, permane un segno più sia per il comparto autocarro che per lo stesso consumer, che tuttavia hanno fatto correggere al ribasso le previsioni per il futuro. A far preoccupare un po' di più sono invece i dati per le vendite di gomme per agricoltura, che si tengono su un livello critico e in consistente decrescita, facendo registrare in particolare un -7% nel secondo trimestre e un ancora peggiore -7,8% sui primi sei mesi.

SPINTA ALL’ONLINE -  Tornando invece all'analisi più generale del settore, non si può non notare come una delle tendenze ormai affermate e anzi assodate sia l'acquisto attraverso i canali digitali, al punto che anche le grandi case produttrici hanno capito l'antifona e sviluppato specifiche piattaforme per tentare di mettere in vetrina i propri prodotti. Recente è il caso di Goodyear, storico marchio che a febbraio ha lanciato un sito digitale di vendita destinato ai consumatori di Stati Uniti e Canada, mentre invece il colosso mondiale Bridgestone ha perfezionato l'acquisto di un software specifico sviluppato da una società canadese per la vendita di pneumatici B2C e B2B.  Anche nel nostro Paese, che non sempre brilla per la velocità di risposta al progresso tecnologico, l'ecommerce sta acquistando sempre più spazi, come testimoniano i dati generali del fatturato generato attraverso Internet: un giro d'affari che solo nel 2015 ha superato i 7 miliardi e mezzo di euro complessivi.

UNA PICCOLA RIVOLUZIONE -  Ma in Italia c'è anche chi ha compreso sin dal principio le potenzialità del web, come gli sviluppatori del portale Euroimport Pneumatici, attivo in Rete sin dal 2007 e diventato, ormai, uno dei punti fissi per la ricerca delle gomme online da parte degli automobilisti: il fatturato dell'azienda di base a Torino rappresenta, da solo, circa il 10 per cento dell'intero volume d'affari che fa registrare il mercato telematico di pneumatici nel nostro Paese, grazie a prodotti di qualità, consegne efficaci e tempestiveprezzi convenienti e vantaggiosi sia sui modelli di marche emergenti, sia su quelli delle compagnie premium.

PNEUMATICI INVERNALI, UN MERCATO IN RIPRESA – C’è attesa anche per conoscere i dati complessivi delle vendite pneumatici dell’intero 2016, dove con ogni probabilità, grazie alle vendite delle gomme invernali, un vero tallone d’Achille: lo scorso anno, infatti, il mercato degli pneumatici ha avuto un crollo di vendite per le performance negative delle gomme invernali, che in qualche modo sono state "soppiantate" anche dalle innovative coperture all season. I dati di questo 2016, però, dovrebbero consegnare un bilancio totale di fine anno davvero positivo, anche qui grazie alla spinta delle vendite online e delle campagne pubblicitarie dei grandi produttori che hanno investito molto negli ultimi mesi sul continuo sviluppo delle coperture termiche. 

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