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Diavel Titanium: una Ducati da... mangiare

Per presentare l'edizione limitata e lussuosa della sua "muscle bike", Ducati si è affidata all'estro dello chef pluristellato Massimo Bottura

dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

giovedì 21 maggio 2015 10:56

Emozioni parallele, apparentemente distoniche, lontane. Eppure, vicine per voglia e la capacità di emozionare cercando sempre qualcosa di più, di diverso rispetto a quello che già si conosce. E poi sempre di emozioni si tratta. Cosa c’azzecca - direbbe Di Pietro - un capolavoro di ingegneria motoristica come la Ducati Diavel Titanium con la cucina molecolare di Massimo Bottura? Apparentemente nulla, appunto. In realtà, il parallelo tiene, come le emozioni comuni.

STELLE SU STRADA E IN… CUCINA - Entrare in un tempio della cucina mondiale come l’Osteria Francescana a Modena (da due anni di fila sul podio dei 50 migliori ristoranti al mondo) e trovarsi di fronte le linee aggressive della carena al titanio della Diavel e il suo motore Testastretta Ds 11° da 162 cavalli, al posto di uno dei tavoli, beh garantito, è stata roba forte. Un tuffo agli occhi e al cuore bilanciato solo, una volta seduti, dal menù preparato per l’occasione dallo stesso Bottura (il Fish and chips all’Italiana, un’anguilla risale il fiume Po, la parte croccante di una lasagna, cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature, beautiful sonic disco for love and hate at the gate of hell painting with wicked pools of glorious red and psichedelic spin-painted cotechino, not flame grilled, bilanciamento tra dolcezza e acidità, camouflage).

CHEF MOTOCICLISTA - Un percorso quello ideato da Bottura - appassionato motociclista - figlio della stessa passione, della stessa cultura  e della identica cura dei dettagli con le quali gli ingegneri, i designer e i meccanici-operai di Borgo Panigale ideano, realizzano e assemblano gioielli come la Diavel e come tutti gli altri modelli della gamma Ducati. Altissima cucina e industria motociclistica abbinate da una filosofia artigianale, propria dell’Emilia agricola e “terra di motori” applicate alla ricerca del lusso.

Non è un caso che questa Diavel al Titanio sia davvero Speciale, una serie limitata (e numerata) fino a 500 pezzi che Ducati ha voluto realizzare in ossequio ad una antica tradizione riaccesa con la Superleggera e che probabilmente si ripeterà ogni anno con un modello diverso.
 

Cosa accomuna la cucina di Bottura e la Diavel Titanium? La cura per i dettagli

 

LUSSO SPORTIVO - Così per la modica cifra di 28.740 euro vi potete portare a casa la sostenibile leggerezza del titanio (nelle cover centrali e laterali) a volte combinato con il carbonio (cover passeggero), altre da solo (radiatori, cupolino, parafanghi, copri pignone e tappo serbatoio) per un totale di appena 205 chilogrammi. Niente di fronte alla sensazione di “muscolarità” animalesca che esprime la Ducati Diavel Titanium con la sella in Alcantara e i gruppi ottici FULL Led nell’anteriore davvero aggressivi.


E mentre il palato continuava a deliziarsi della creatività di Bottura, capace di miscelare sapori antichi in forme moderne, è anche giusto coccolarsi i numeri di un’annata che promette di nuovo numeri da record, visto che nei primi quattro mesi in Italia Borgo Panigale ha venduto 935 pezzi. Con Claudio Domenicali, l’a.d., pronto ad annunciare una gamma sportiva completamente rinnovata già dalla prossima edizione dell’EICMA 2015. Senza per questo cedere alla tentazione di sperimentare soluzioni nuove come scooter o mezzi a tre ruote.

Per quelle, le tentazioni, è sufficiente farsi raccontare dal palato l’esperienza da Bottura. 

 

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