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Ssang Yong Tivoli, prezzi e prova su strada

Al volante dell'inedito crossover compatto coreano, disponibile da giugno a partire da 15.950 euro.

 Francesco Colla

giovedì 21 maggio 2015 17:28

TIVOLI – Se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, la nuova Ssang Yong Tivoli sarà un’auto di successo. Le ambizioni della Casa coreana, messe ben in chiaro durante la magniloquente presentazione stampa tenutasi a Villa D’Este, sono grandi. Recuperare il tempo e il terreno persi e rientrare da protagonisti nel segmento crossover puntando a un pubblico giovane e alternativo. In Corea se ne stanno vendendo 2600 unità al mese, in Italia si punta più realisticamente a piazzarne 3.500 esemplari in un anno a partire dal 13 giugno. L’offerta è ampia ed emergere non sarà una passeggiata. 


Il mezzo per cercare di raggiungere la vetta è il nuovo Tivoli, che se alla fugace occhiata del Salone di Ginevra non ci aveva fatto impazzire, visto su strada ha sfoderato maggiore charme. Sviluppato nel corso degli ultimi tre anni e proposto come una serie di cinque concept car esposte in quattro recenti saloni, il SUV compatto si presenta con un look contemporaneo e molto “urban”. Tre gli allestimenti disponibili, l’entry level Start, l’intermedio Go e il top di gamma Be, ognuno dei quali è incrementabile con gli esclusivi pack Visual, Cool e il vistoso Hot con interni in pelle rossa. In totale il cliente ha a disposizione cento varianti per personalizzare al massimo la propria auto.


Gli interni, sono piuttosto confortevoli, sia in posizione di guida che sul divanetto posteriore: con sedili anteriori “tutti indietro” i passeggeri seduti dietro hanno comunque spazio sufficiente per le gambe grazie a un passo di 2,60 metri. Abbastanza ampio il bagagliaio (423 litri), che però ha il difetto di una soglia d’accesso un po’ troppo alta rispetto al suolo. Le finiture non sono da premium, ma comunque ben fatte, specialmente nella versione top di gamma Be. Il sistema di infotainment comprende un display touchscreen da 7 pollici con navigatore, Bluetooth, porta USB, porta Hdmi (piuttosto raro da trovare) e telecamera posteriore. Per aumentare il confort di bordo è disponibile anche il climatizzatore bizona.


Ci siamo messi al volante del 4 cilindri benzina (disponibile da subito e a breve seguita da bifuel e diesel) 1.6 da 128 cavalli abbinato al cambio automatico: il motore risulta subito dinamico e frizzante, anche se l’acceleratore, piuttosto sensibile, richiede un minimo di pratica per dosare al meglio il gas. In autostrada la guida è piacevole e a 130 orari si viaggia a poco meno di 3.000 giri: le vibrazioni sono accettabili, così come i fruscii. Nel misto Tivoli si comporta bene: il sistema Smart Steer (di serie su tutte le versioni) consente di impostare lo sterzo su Comfort (morbido per la città) Normal e Sport. Selezioniamo l’ultima modalità e schiacciamo un po’: l’auto non va facilmente sotto stress e al momento opportuno (potenzialmente pericoloso) parte l’ESP. Quest’ultimo non è l’unico sistema di sicurezza a bordo: di serie troviamo il monitoraggio pressione pneumatici, l’assistente alle partenze in salita, cruise control e sistema di ripartizione della frenata. Il listino prezzi parte da 15.950 euro per il benzina in allestimento Start con cambio manuale e trazione anteriore. Per la versione diesel si parte invece da 19.600 euro (allestimento intermedio Go). I pack vanno dai 950 ai 2.200 euro dell’Hot Pack. 
 

 

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