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Mahindra Quanto, la prova del SUV compatto 

Mahindra Quanto, la prova del SUV compatto 

Essenziale e funzionale: debutta in Italia il furistrada per tutti. Foto, prezzi e impressioni di guida. 

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 Francesco Colla

lunedì 14 dicembre 2015 18:14

ROMA - Mahindra Quanto è un’ibrida. Non nel senso motoristico, ma concettualmente. La novità indiana per il mercato europeo è infatti un fuoristrada con fattezze da piccola monovolume. Un modello compatto e funzionale, una tuttofare robusta ed essenziale adatta tanto ai professionisti quanto agli amanti della vita all’aria aperta che vogliono una 4x4 low cost: pensate alla Fiat Multipla, aggiungete la trazione integrale e più o meno ci siamo. Il listino è molto semplice: 2WD a 14.974 euro (11.700 Iva esclusa), 4WD a 17.899 euro.

SPAZIO e CAVALLI - Per entrambe le versioni sotto al cofano c’è il turbodiesel commonrail di 2,2 litri a 16 valvole da 120 cavalli abbinato a cambio manuale 5 marce in grado di spingerla fino a 160 chilometri orari. Un “motorone”, se pensiamo che la Quanto è lunga poco meno di 4 metri esclusa ruota di scorta. Corta ma imponente: con 1,9 metri di altezza e 1,84 di larghezza non c’è rischio di perderla nei parcheggi. Ma se le proporzioni non sono certo da sportiva i volumi interni sono molto generosi: l’abitacolo offre cinque posti veri e un bagagliaio di 450 litri, pronti a diventare 1610 abbattendo i sedili posteriori.  

SEMPLICE MA COMODA - Saliamo a bordo della versione con trazione integrale: gli interni non sono certo all’ultima moda, abituati come siamo a touchscreen, materiali soft, telecamere etc. etc. Un’auto “old-school”, spartana ma comunque comoda e in grado di garantire una visibilità ottimale grazie all’altezza dal suolo pronunciata e, come già accennato, spazio a sufficienza per trasportare ovunque tutto ciò che si vuole. Semplice non significa povera e di serie c’è tutto (o quasi) ciò che serve: cruise control, autoradio con lettore MP3, USB e SD Card, comandi al volante, il Driver Information System, il sistema di assistenza elettronica per le partenze in salita e per la marcia in discesa, l'antifurto immobilizer e sistema star&stop

COME VA - Mettiamo in moto e il turbodiesel rumoreggia sotto di noi: la silenziosità non è la principale dote del modello, ma i 120 cavalli regalano una bella spinta e in città la guida e dinamica. Altro punto a favore la compattezza e gli sbalzi ridotti, che consentono di parcheggiare agilmente anche in spazi ristretti. Dopo qualche semaforo lo start&stop inizia a infastidire: se sui motori di ultima generazione è impercettibile o quasi, lo spegnimento con sussulto del 2.2 non è il massimo. Fuori città si percepisce un certo lasco allo sterzo, non molto preciso, e alla lunga si sente la mancanza di una pedana poggiapiede, ma è evidente che il terreno di caccia prediletto della Quanto è lo sterrato: inserendo la trazione integrale ci inerpichiamo in collina iniziando a divertirci. Nulla di proibitivo, ma la sensazione è che in caso di necessità le ridotte siano in grado di risolvere parecchi grattacapi. 

CONSIGLIATA A - In un’epoca di SUV e crossover la piccola Mahindra è una scelta controcorrente e la sua diversità potrebbe fare la sua fortuna. Chi la sceglie non è evidentemente alla ricerca di un’auto alla moda, ma di un robusto aiutante capace di affrontare agilmente situazioni difficili portando in salvo “l’antico vaso”, come recita una famosa pubblicità, senza spendere una fortuna. Tutti i nuovi Mahindra Quanto distribuiti sul mercato europeo sono garantiti per 3 anni o 100.000 chilometri in tutti i Paesi dove è presente l’organizzazione Mahindra. I clienti possono inoltre contare sull’assistenza  stradale AXA 24 ore su 24 per tre anni e soccorso stradale con traino in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

 

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