Prove

Vedi Tutte
Prove

Suzuki Ignis, la prova del Suv ultra compatto

Suzuki Ignis, la prova del Suv ultra compatto

Trazione integrale, sistema ibrido, telecamera posteriore e bagagliaio da berlina in soli 3,7 metri di lunghezza: ecco il più piccolo tra i Suv

Sullo stesso argomento

 Francesco Colla

martedì 29 novembre 2016 17:46

FIUGGI (FROSINONE) - Massimo Nalli, direttore generale Suzuki Italia, non è uomo da perdersi in metafore: Ignis inventa un nuovo segmento, quello dei Suv ultra-compatti e l'obiettivo è di venderne 7 mila nel 2017. Ossia tutte quelle destinate al mercato italiano. Arrivano dal Giappone le nuove "suzukine", perchè anche se il mondo automobilistico è sempre più globalizzato, la nuova generazione di Ignis - che ben poco ha a che fare con la precedente - è un esempio di “made in Japan”, a partire dal design che evolve una tradizione di mini-Suv iniziata nel 1970 con la LJ10  e proseguita con Jimny e Vitara. 

SFIDA A PANDA 4x4 - Presentata all’ultima edizione del Salone di Parigi è in vendita da subito con prezzi a partire da 14.050 euro per la versione 1.2 DualJet 2WD in allestimento iCool fino ai 19.000 euro necessari per acquistare al top di gamma 1.2 Hybrid con trazione integrale AllGrip in allestimento iAdventure (ma fino al 31 dicembre su tutte le versioni c’è uno sconto di 2.100 euro). Quest’ultima si propone di andare a far concorrenza all’unico Suv ultra compatto presente sul mercato italiano, la Fiat Panda Cross, dal momento che l’altra mini crossover “parigina”, Opel Karl Cross, arriverà in primavera ma senza trazione integrale. 

BAGAGLIAIO DA BERLINA - Lunga 3,7 metri vanta un abitacolo capace di accogliere comodamente quattro persone grazie a un passo di 2,435 metri e un bagagliaio da 360 litri (310 per la 4WD), un record per la categoria. Il merito è dei sedili posteriori scorrevoli, un accorgimento utile e di serie su tutte le versioni. Così come il touchscreen da 7” compatibile con sistemi Android e Apple, i cerchi da 16 pollici, gli interni con dettagli Orange o Titanium e la telecamera posteriore. Alzando l’asticella troviamo l’allestimento iTop che oltre al navigatore offre il pacchetto di sicurezza comprendente il lane departure warning, l’avviso di rischio collisione, l’hill hold control, il siema di accensione keyless etc. Per chi non si accontenta, infine, la già citata iAdventure con protezioni sottoscocca e cross bumper laterali simili agli air bump lanciati da Citroen Cactus

SPAZIO E MANEGGEVOLEZZA - Salendo a bordo della iTop 1.2 Hybrid si apprezza lo spazio dell’abitacolo, così come la sobria pulizia della plancia tipicamente Suzuki, mentre l’assemblaggio di alcuni componenti plastici non ispira molta solidità (vedi il tunnel). Su strada il maggior pregio della nuova Ignis è la maneggevolezza: con un raggio minimo di sterzata di soli 4,7 metri e uno sterzo morbido (senza essere tuttavia inconsistente), il microsuv si parcheggia con un dito. Bene si comparta anche il sistema ibrido composto da un dispositivo ISG (Integrated Starter Generator) che integra un generatore, un motore elettrico e un pacco batterie agli ioni di litio abbinato al benzina da 90 cavalli. In basso ci si sarebbe aspettati una spinta maggiore ma l’erogazione è lineare fino a 6.000 giri. I benefici dell’ibrido riguardano non tanto le prestazioni quanto i consumi: 5 litri di benzina per 100 km nel ciclo combinato ed emissioni di 97 g/km di Co2. 

Articoli correlati

Commenti