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Nuova Compass, Jeep non sbaglia rotta: la prova

Nuova Compass, Jeep non sbaglia rotta: la prova

Al volante della nuova generazione di Suv compatto Jeep, nelle concessionarie da luglio con prezzi a partire da 25 mila euro

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 Francesco Colla

mercoledì 7 giugno 2017 13:32

LISBONA – Compass è la bussola per tracciare la rotta verso nuovi successi. Jeep lo scorso anno ha venduto oltre 1,4 milioni di auto nel mondo; risultato inimmaginabile fino al 2009, quando il brand Fiat-Chrysler non andava oltre le 330 mila unità. Merito della compatta Renegade ma anche di Cherokee e Grand Cherokee.

Mancava però un Suv compatto ed ecco che al Salone di Detroit è spuntata la nuova generazione di Compass, esatta via di mezzo tra Renegade e Cherokee. Della prima condivide la piattaforma, della seconda le forme mutuate dall'ammiraglia. Arriverà nelle concessionarie a luglio, con prezzi a partire da 25 mila euro e l'obiettivo di andare a rompere le scatole un po' a tutti nel segmento C. Tanto a Nissan Qashqai e Huyndai Tucson quanto a Volkswagen Tiguan, Bmw X1 e Audi Q3. Compass vuole essere la consacrazione del marchio Jeep in Italia”, afferma senza parsimonia Gianluca Italia, Managing Director Italy and EMEA di FCA.

“Il nostro brand non è mai stato così forte – gli fa eco Dante Zilli, numero uno del marchio Jeep in Europa – .Ma ora vogliamo passare dall'essere un'icona americana a un player globale. E per far breccia nei portafogli europei serve il Suv compatto: quello dalle misure furbe, adatto a sgomitare in città ma capace anche di portare la famiglia in montagna o gli amici in spiaggia, senza mai deludere le ambizioni di chi sceglie un marchio sinonimo di fuoristrada.

Esteticamente simile alla Grand Cherokee, omaggia il passato mantenendo la griglia a sette feritoie e i passaruota trapezoidali, coniugando esterni e abitacolo con elementi comuni, vedi la linea della plancia che riprende la linea dei già citati passaruota.

La propulsione è affidata ai noti benzina MultiAir2 1.4 litri da 140 cv e ai diesel MultiJet II 1.6 da 120 cv e 2.0 litri da 140 o 170 cv. Il benzina è abbinabile alla sola trazione anteriore e cambio manuale sei marce, così come il diesel 1.6, mentre i 2.0 possono essere appaiati alla trazione integrale e al cambio automatico 9 marce.

Quattro gli allestimenti disponibili, Sport, Longitude, Opening Edition e Limited, cui aggiungere la versione Trailhawk (che arriverà negli showroom qualche settimana dopo  le altre) e la Business dedicata alle aziende. Di serie fin dalla entry level Sport troviamo, tra l'altro, il Lane Keep Assist per il mantenimento della vettura in corsia, la frenata automatica d'emergenza, il cruise control e il sistema di infotainment con touchscreen da 5 pollici.

Per mettere alla prova la nuova Compass, Jeep  ha evocativamente scelto il Portogallo, terra di esploratori e avventurieri, portando il Suv a caccia di rocce e salite nel parco naturale di Sintra. Per affrontarle abbiamo scelto una Trailhawk, la top di gamma senza compromessi di cui non è ancora stato ufficializzato il listino, presumibilmente di poco superiore ai 40 mila euro. Cifra che a quanto già elencato aggiunge una struttura votata all'offroad, caratterizzata da protezioni sottoscocca e angoli d'attacco e d'uscita ridotti, abbinata a un abitacolo con sedili in pelle, cruscotto digitale TFT e touchscreen da 8,4” per accedere al sistema Uconnect compatibile con Android e Apple.

E soprattutto i sistemi 4x4 Jeep Active Drive e Jeep Active Drive Low (le ridotte); entrambi sono in grado di inviare anche il 100% dei 350 Nm di coppia sviluppati dal MultiJet 2.0 a qualsiasi ruota in caso di necessità. Tutti e due sono dotati del dispositivo Jeep Selec-Terrain con quattro modalità di guida (Auto, Snow, Sand e Mud) per passare agilmente dall'asfalto al fango.

Detto, fatto. Nel percorso misto cittadino-autostradale Compass si è dimostrata tanto maneggevole e comoda quanto generosa, nonostante il motore sia sempre piuttosto presente nell'abitacolo e il cambio automatico non sia un fulmine di guerra. Nell'offroad dimostra di avere quel qualcosa in più. Ossia un'innegabile grinta, che consente di superare senza patemi anche a un inesperto un percorso fuoristrada di media difficoltà, utilizzando all'occorrenza l'hill descend control per concentrarsi solo sul volante e sfruttando appieno l'abbondanza di sistemi che rendono Compass una facile avventura.

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