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Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un Suv da Formula 1: la prova

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un Suv da Formula 1: la prova

Mentre il Biscione rientra nel Circus, il Suv da 510 cavalli debutta a Dubai, stupendo non solo per potenza ma anche per stabilità

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 Pasquale Di Santillo

venerdì 8 dicembre 2017 12:43

DUBAI. La montagna chiama, la montagna risponde. Il richiamo è irresistibile anche se arriva dal deserto roccioso degli Emirati Arabi. Un richiamo potente nei giorni più esaltanti del rilancio Alfa Romeo, appena rientrata piedi e testa in F.1 grazie all’accordo con Sauber e soprattutto dopo aver sbranato la pista del Nurburgring con il record di 7’51”7. Protagonista la montagna col biscione e quel simbolo che vuol dire sempre velocità: Alfa Stelvio Quadrifoglio.

ASCESA. La montagna chiama, la montagna risponde, appunto. Non è lo Stelvio della presentazione del modello base, ma la Jebel Jais, una misconosciuta vetta da 1.934 metri di altezza con un percorso attraverso un paesaggio lunare da Tourmalet, mito dei ciclisti. Uno slalom fascinoso e paradossale ricco di curvoni veloci in salita e discesa e qualche tornante da brivido. In vetta, un lungo viale lastricato di marmi e piastrelle A Dubai il modello della svolta conferma le sue qualità. Tecnologie d’avanguardia: motore 2.9 V6 da 510 cv e trazione integrale Q4 che porta alla villa che l’emiro locale si sta facendo costruire sulla cima.. Ma per arrivare sin lì, bisogna salire a bordo della Stelvio Quadrifoglio, che così accende un derby in piena regola con la Lamborghini Urus appena presentata.

CHI E' IL PIU' VELOCE? Lamborghini lancia l’Urus come il Suv più veloce di sempre strillando ubi et orbi 305 km/h di velocità massima. Dall’Alfa Romeo rispondono con lo stesso mantra: è lo Stelvio Quadrifoglio il Suv più veloce al mondo. I numeri in valore assoluto, dicono Urus, ma la dimensione prestazionale della Stelvio Quadrifoglio non è poi così distante. Perchè il twin turbo V6 2,9 da 510 cv, pur concedendo 140 cv all’ultimo Toro per una velocità massima di 283 km/h, arriva a 100 km/h in 3”8, solo 2 decimi di ritardo dal tempo della Urus. E il record al Nurburgring testimonia che la dinamicità dell’Alfa Stelvio Quadrifoglio potrebbe stupire.



VOLONTA’ E REALTA’. Oltre la sfida, resta la “chiusura del cerchio” come la definisce Roberto Fedeli, responsabile tecnico di Alfa Romeo e Maserati. «Perché - spiega - con Stelvio Quadrifoglio si completa la prima parte del rilancio costruito sulla piattaforma Giorgio. Si aspettava il “mondo” da Giulia che lanciammo subito in versione Quadrifoglio e abbiamo dato anche di più. Poi abbiamo lanciato Stelvio e infine ci siamo divertiti come matti a fare la Stelvio Quadrifoglio, partendo più dalla Giulia che dallo stesso Stelvio. Un lavoro enorme con collaudatori e tester professionisti, in particolare Andrea Bertolini, sette volte campione del mondo nell’endurance con la Ferrari. Prima al simulatore, come in F.1 e poi sulle strade intorno Modena. A mio parere, le vetture di questo tipo devono dare qualcosa di più a chi le guida, come estensioni del corpo e della mente. Devono fare esattamente quello che pensa chi è al volante...».

IL TEST. Dalla filosofia ai fatti concreti: affrontando - neanche fosse un Gran Premio - lo Jebel Jais, la Stelvio Quadrifoglio nei 180 chilometri del test si comporta esattamente come ispirava Fedeli. Potente, velocissima con il biturbo Twin Air lanciato dal cambio Zf a 8 marce (cambiate in soli 150 millisecondi...), capace di far sentire con il sound giusto e senza arroganza i 510 cv e la sua coppia da 600 Nm, senza il minimo calo, in ogni situazione. Dinamica e agile, la Stelvio stupisce per la stabilità e la fluidità di marcia nella discesa vorticosa, grazie alla trazione integrale Q4 che gestisce la motricità della macchina in tempo reale, trasferendo di default il 100% della coppia sul posteriore ma se si arriva al limite ne passa il 50% all’anteriore. Eppure è l’assetto complessivo a stupire, garantito da dotazioni superiori: dall’unità di controllo Chassis Domain Control, al Torque Vectoring, dall’Active Suspension che controlla in maniera attiva e continua sospensioni (Alfa Link) e ammortizzatori. Al resto pensano uno sterzo decisamente preciso e diretto e il sistema frenante, l’Integrate Brake System, più i dischi carbonceramici. Senza dimenticare la distribuzione di pesi ottimale e una potenza specifica da 176 cv/litro che regala un rapporto peso potenza di 3,6 kg/cv , per consumi resi ancora più “umani” dalla possibilità che sceglie il sistema in automatico di disattivare 3 dei sei cilindri. Per la cronaca, gli interni sono di qualità con materiali pregiati come Alcantara mentre dal punto di vista della connettività c’è l’infotainment Alfa Connect 3D Nav con display da 8,8 pollici con integrazione per Apple Car Play e compatibilità Android Auto. Ma non sarà certo per questo che i clienti decideranno di spendere 95.000 euro per l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un SUV da F.1.

ALFA STELVIO QUADRIFOGLIO: EQUIPAGGIAMENTI E SCHEDA TECNICA 

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