Saloni

Vedi Tutte
Saloni

Al CES di Las Vegas l'auto diventa salotto digitale

Al CES di Las Vegas l'auto diventa salotto digitale

Interfaccia macchina-passeggeri e intelligenze artificiali per arrivare alla connettività totale Honda NeuV legge le emozioni del proprietario

Sullo stesso argomento

 Pasquale Di Santillo

sabato 7 gennaio 2017 14:45

ROMA - Il futuro non è una scommessa, semmai un investimento. E più investi più diventa certezza. Perchè il futuro non è una slot machine, dove alla fine perdi sempre e comunque. Se metti i soldi nel posto giusto, con l’alleato giusto, qualcosa ti torna indietro. Deve essere per questo che ogni anno, oramai da 50 anni, il futuro si guarda meglio da Las Vegas, la capitale mondiale del gioco d’azzardo, trasformata nei primi giorni dell’anno nell’ombelico della tecnologia, di tutta la tecnologia che verrà almeno, nei prossimi dieci-venti anni.

Automobile compresa, s’intende, che ormai per certi versi viene declinata solo nell’ottica tecnologica, alla pari del tablet per ciechi, del jeans-navigatore e di tutto il futuro in movimento che potete trovare (fino all’8 gennaio) nei 240.000 metri quadrati con 3.800 aziende espositrici del CES (Consumer Electronic Show). In realtà, è proprio l’auto a conquistare il palcoscenico della rassegna del Nevada, semplicemente perché intorno all’auto le aziende di IT (Infomation Technology) stanno concentrando tutti i loro sforzi e attenzioni per accompagnare i costruttori verso la guida autonoma e quella elettrificata sfruttando l’inevitabile sostegno di tutte il vasto universo di intelligenza artificiale.

Al punto che Las Vegas è diventata l’anteprima futuristica del salone inaugurale dell’anno di Detroit: in Nevada si mostra quello che arriverà domani, in Michigan quello che si può comprare oggi.

FCA. Ad anticipare tutti, quest’anno, tra la sorpresa generale è stato Marchionne che con il lancio della Chrysler Portal Concept, il minivan sei posti, tutto elettrico, con autonomia da 400 chilometri (e possibile ricarica veloce in 20 dell’80%) ha dimostrato - nonostante le perplessità di alcuni - di essere pronto a scendere in campo anche sul terreno della tecnologia. Perchè la Portal, oltre ad essere elettrica, è dotata del livello 3 di guida autonoma e di una serie di sistemi di connettività di altissimo livello (realizzati in parthership con Magneti Marelli, Panasonic e Samsung). Vediamo quando e come arriverà sul mercato.

HONDA. In tema di concept elettrica, la novità più particolare arriva però da Tokyo, versante Honda. Che nella notte a La Vegas ha presentato la Honda NeuV, una piccola city car capace di captare le emozioni del conducente e dei passeggeri grazie alla piattaforma Emotion Engine, realizzata in collaborazione con la Cocoro SB. Un auto di fatto empatica che crea un legame con chi la guida, quando la guida.

TOYOTA. Stesso concetto di matrice giapponese, intelligenza-artificiale ed empatia, ma realizzato tra Newport Beach e San Francisco, quello che arriva da Toyota. La macchina interattiva (oltre che a guida autonoma, e a trazione elettrica), si chiama Concept-i mentre il suo “referente” artificiale Yui. Dialogheranno attraverso luci, suoni e messaggi per aprire portiere, cambiare corsia e coinvolgere i passeggeri...

BMW. Vicina alla dimensione nipponica, la scelta della Casa di Monaco che con BMW Inside Future offre la sua visione della macchina che verrà. Una sorta di scultura con materiali sostenibili tra cui legno e muschio ma dotata di una interfaccia tecnologica auto-proprietario, di fatto esistente. La HoloActiveTouch è infatti lo sviluppo dei comandi gestuali già presente su nuova Serie 7 e Serie 5: il comando, leggibile sullo schermo panoramico della plancia, avviene in maniera aptica, senza il tatto ma tramite una leggera vibrazione, come per i joystick dei videogiochi. Per il resto, siamo di fronte ad un salotto che viaggia.

MERCEDES. Probabilmente, dei veicoli futuribili apparsi sul palcoscenico di Las Vegas, il Mercedes EQ, il brand tutto elettrico della Stella, già presentato al Salone di Parigi, è quello più vicino al modello che verrà prodotto. E se non bastasse c’è anche il furgone Vision Van. La particolarità? Ha due droni sul tetto per le consegne a domicilio!

FORD. Altro modello in rampa che di certo andrà in produzione (tra quattro anni) è il Ford Fusion Hybrid automated research vehicle. Un prototipo che anticipa molte tecnologie studiate con sistema di guida autonoma di livello 4. I sensori Lidar sono potenziati e consentono la realizzazione di una mappa 3D dell’ambiente circostante in tempo reale sulla base dei quali regolare i vari parametri di marcia.

AUDI. La Casa dei Quattro Anelli ha disertato Las Vegas, ma al CES ha dato dimostrazione della capacità di apprendimento delle automobile con Q7 mentre in collaborazione con NVIDIA e Mobileye ha presentato una concept car a guida pilotata che anticipa le funzioni la nuova Audi Q8.

NISSAN. Al debutto al CES, la Casa giapponese ha scatenato un’autentica offensiva presentando una serie di importanti novità. Il N.1 Ghosn ha annunciato 10 vetture con funzioni di guida autonoma entro il 2020. Poi il sistema “Seamless Autonomous Mobility” che nasce da una tecnologia NASA e la unisce all’intelligenza artificiale Al di bordo per consentire ai veicoli a guida autonoma di prendere decisioni veloci in caso di impevisti e permettere così a tutte le auto che guideranno da sole di coesistere con i rispettivi conducenti prima del previsto. Annunciato anche il prossimo arrivo della Nissan Leaf dotata di tecnologia ProPilot (guida autonoma nella stessa corsia) e il proseguimento della collaborazione con Microsoft che grazie al suo assistente virtuale, Cortana, favorirà una guida più integrata. Infine Nissan ha avviato una nuova partnership con 100 Resilient Cities (100 RC, tra cui Roma e Milano): un programma no profit promosso dalla Rockfeller Foundation che aiuterà le Toyota Concept-i parla con luci messaggi e suoni; BMW Inside Future con i gesti Ghosn, n.1 della Nissan «Su strada con 10 modelli a guida autonoma entro il 2020» città ad affrontare e sviluppare i cambiamenti strutturali sociali ed economici necessari ad ospitare guida autonoma ed elettrificazione.

HYUNDAI. Hyundai esibisce la Ioniq e un’esperienza interattiva con il prototipo Mobility Vision, sviluppato grazie a Cisco, che riproduce l’ideale stile di vita a bordo grazie all’interazione tra le tecnologie Smart House e Connected Car.

FARADAY FUTURE. Solo un numero: 1050 cv con 1.800 Nm. È la potenza dei due motori elettrici con autonomia di 700km della FF91 dei cinesi di Faraday Future. Se il futuro della mobilità è questo, una cosa è certa: autonoma o no questa tipologia di guida non potrà mai annoiare.

Articoli correlati

Commenti