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Honda evolve il concetto di car sharing con NeuV

Honda evolve il concetto di car sharing con NeuV

Il marchio giapponese ha presentato al CES 2017 un prototipo di citycar elettrica intelligente, che fa guadagnare i proprietari quando non la utilizzano

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 Francesco Colla

domenica 8 gennaio 2017 18:18

ROMA - NeuV, ossia New Electric Urban Vehicle. Tra le molte novità automotive presentate al CES di Las Vegas c'è anche il nuovo prototipo Honda, che ha svelato il proprio concetto di citycar del futuro. Compatta, elettrica, a guida autonoma e da condividere. 

Dato ormai per assodato che la mobilità del futuro sarà a zero emissioni e che il car sharing sta rivoluzionando il nostro modo di concepire l’auto (dieci anni fa avreste immaginato di poter noleggiare un'auto per dieci minuti?), Honda è partita da un assunto: mediamente la nostra automobile rimane ferma per il 96% del tempo. In garage o davanti al posto di lavoro, ad esempio: un piccolo capitale inutilizzato nonché uno spreco. Perché dunque non condividere la propria auto quando non ci serve, travalicando servizi come Uber? Il segreto sta nella guida autonoma: mentre è inutilizzata l’auto viene lasciata libera di portare in giro altri utenti, facendo guadagnare il proprietario. Che può anche rivendere energia: grazie a un sistema V2V (vehicle-to-grid), la NeuV può rilasciare l'energia immagazzinata all'operatore, per stabilizzare la rete nei momenti di massima richiesta. 

Utile e operosa ma anche intelligente: la vettura è comandata da HANA (Honda Automated Network Assistant), sistema di intelligenza artificiale sviluppato in partnership con SoftBank: la peculiarità del software è l’essere un “motore di emozioni”, capace di riconoscere gli stati d’animo del conducente (una strada che sta percorrendo anche Toyota) e di analizzare le sue decisioni proponendo le scelte più opportune al proporsi di una situazione, oltre che la musica più adatta al momento, ad esempio. Ultima chicca lo skateborad elettrico per affrontare l’ultimo miglio: il futuro sarà elettrico ed emozionale, ma evidentemente le ztl non scompariranno. 

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