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Nissan a Las Vegas con la macchina legge il cervello

Nissan a Las Vegas con la macchina legge il cervello

Al via la 51ª edizione del  Consumer Electronics Show, il più importante salone al mondo dedicato alle nuove tecnologia. Nissan protagonista con l'innovativo sistema Brain-to-Vehicle

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 Pasquale Di Santillo

giovedì 4 gennaio 2018 17:42

ROMA - Il prossimo martedì, tra un gioco d’acqua e una roulette, si apre il CES di Las Vegas, il Consumer Electronics Show nel sempre sconvolgente epicentro del divertimento del mondo in Nevada. Penso quindi guido ci sembra il manifesto viaggiante della 51ª edizione del future in progress che è sempre stato e rimane il CES. Il luogo dove le menti (e le aziende) più brillanti ogni inizio anno si danno appuntamento per esplorare dove l’ingegno umano di questo millennio ha spostato il suo confine, ad esplorare le frontiere della tecnologia in ogni campo, che siano telefoni, televisori fino alla casa connessa e all’Internet delle Cose, per poi arrivare all’intelligenza artificiale, alla connettività 5G, alla mobilità e alle sue infinite applicazioni.

L’anno scorso il CES chiuse il suo primo mezzo secolo di vita con oltre 184.000 presenze, mentre quest’anno si presenta al via con 3.900 espositori che presenteranno 900 nuove starups (da 42 Paesi) in oltre 230.000 metri quadrati di Fiera. Ma difficilmente si potrà trovare qualcosa di più affascinante della nuova tecnologia sviluppata da Nissan che, appunto, fa interagire cervello e auto per ottenere una guida più precisa e piacevole proprio seguendo gli impulsi cerebrali del conducente. Un tuffo nel futuro a metà strada tra intelligenza umana e artificiale applicata alla guida autonoma, ma…anche no!

Detta così, sembra una passeggiata, in realtà la tecnologia Nissan denominata Brain-to-Vehicle, o B2V, è figlia di lunghi anni di studio da parte dei tecnici giapponesi (e non solo) e punta a ridurre i tempi di reazione dei conducenti. Un’altra “perla” del brand nipponico nella visione a 360° della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che ridefinisce il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società.

La tecnologia B2V di Nissan è la prima al mondo di questo genere è verrà mostrata in anteprima al mondo in una dimostrazione pratica proprio al CES di Las Vegas facendo indossare al …teorico conducente un casco capace di misurare l'attività delle onde cerebrali, poi analizzate dai sistemi autonomi per prevedere intenzioni e movimenti dell'essere umano: così i sistemi possono intervenire (girando il volante o rallentando il veicolo, tanto per fare un esempio) con un anticipo di 0,2-0,5 secondi sul conducente, senza che questi possa percepire questa interazione. «Quando si parla di guida autonoma quasi tutti pensano a un futuro molto impersonale, in cui gli esseri umani delegano il controllo ai veicoli - ha spiegato Daniele Schillaci, executive vice president di Nissan - invece la tecnologia B2V va esattamente nella direzione opposta, perché sfrutta i segnali del nostro cervello per rendere la guida ancora più emozionante e godibile. Tramite la Nissan Intelligent Mobility, vogliamo traghettare le persone verso un mondo migliore, all'insegna di una maggiore autonomia, elettrificazione e connettività».

Nel dettaglio, la tecnologia prevede il movimento del conducente rilevando l’impulso emesso dal cervello e manda input ai sistemi di assistenza alla guida in modo che possano intervenire tempestivamente per ridurre i tempi di reazione e migliorare la guida manuale Lucian Gheorghe, senior Innovation researcher del Centro di Ricerca Nissan in Giappone, nonché responsabile del progetto B2V aggiunge che: «Tra gli altri possibili impieghi di B2V c’è l’adattamento dell'ambiente interno del veicolo, sfruttando ad esempio la realtà aumentata per mettere a punto la visuale del conducente e creare un'atmosfera più rilassata….». Così, oltre guidare col pensiero, potremo guidare solo guardando… È il futuro, baby.

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