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Ford al Salone di Detroit, tra SUV e guida autonoma

Ford al Salone di Detroit, tra SUV e guida autonoma

L'impegno di Ford è doppio: il consolidamento del proprio "core business" e il sostegno allo sviluppo di soluzioni alternative per la mobilità delle grandi realtà globali

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 Alessandro Vai

giovedì 12 gennaio 2017 16:31

ROMA - Al Salone di Detroit Ford si è concentrata su SUV e pick-up, presentando il nuovo pick-up F-150 – cioè il modello da decenni più venduto in America – e annunciando il ritorno del pick-up medio Ford Ranger in Nord America nel 2019 e del SUV medio Ford Bronco a livello globale nel 2020. Entrambi saranno prodotti presso lo stabilimento di Ford a Wayne in Michigan. A tutto questo si è aggiunta la presentazione della vision “City of Tomorrow”, un programma per lo sviluppo di soluzioni per la gestione della mobilità nelle città globali.

SHUTTLE - A questo proposito, verrà allargato ad altre otto città, di cui una al di fuori degli USA, del servizio di shuttle su base collettiva, già operativo a San Francisco e Austin che fornisce ai pendolari una soluzione di trasporto di massa veloce, affidabile e conveniente. Tutto ciò sottolinea da una parte l’impegno di Ford al consolidamento del proprio “core business” e dall’altra il sostegno allo sviluppo di soluzioni alternative per la mobilità delle grandi realtà globali.

MODEM - Quanto al futuro prossimo, la visione di Ford prevede che le comunicazioni collegate tra i veicoli e le infrastrutture si svilupperanno. I veicoli saranno in grado di connettersi con altri veicoli e con i sistemi operativi di gestione della mobilità delle città. Ford, dal canto suo equipaggerà con modem integrati oltre 20 milioni di auto a livello globale nei prossimi cinque anni. Così, la diffusione dei veicoli connessi nelle realtà metropolitane apporterà mutamenti alle città stesse, come la ricarica wireless diffusa e i sistemi di connettività avanzata.

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