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Seat Ateca, la Leon "vitaminizzata" arriva in primavera

Seat Ateca, la Leon "vitaminizzata" arriva in primavera

Il marchio spagnolo del Gruppo Volkswagen ha presentato al Salone di Ginevra 2016 la prima sport utility della sua storia, che andrà a far concorrenza a Nissan Qashqai e Fiat 500X. 

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dal nostro inviato Francesco Colla

giovedì 3 marzo 2016 15:34

GINEVRA - "Se sono orgoglioso della Ateca? Claro que si!" A parlare è Alejandro Mesonero-Romanos, il numero 1 del design Seat che tra i mille impegni del Salone di Ginevra è riuscito aritagliarsi uno spazio per parlare con noi della prima sport utility nella storia spagnola. Sarà ordinabile dalla prossima primavera, con prezzi ancora top secret ma certamente allineati a quelli dei principali concorrenti, Nissan Qashqai e Fiat 500X

SPECIALE SALONE DI GINEVRA 2016

FIGLIA DELLA LEON - Ma il listino prezzi non è l'unica freccia nella faretra di Ateca, frutto di un pluriennale lavoro in cui Romanos ha avuto un ruolo fondamentale. Nato a Madrid nel '68, si è laureato al Royal College of Art di Londra, parla fluentemente sei lingue e dopo un intermezzo alla Renault è tornato in Seat, dove dal 2011 è il leader di un team di ben 130 designer. Dal loro lavoro è nata la nuova Leon, primo pilastro della rinascita Seat. E per capire Ateca bisogna partire dalla berlina: "Leon è stato un grande successo - commenta il designer - perché la gente ha capito l’essenza del nostro design: Ateca ne eredita le linee fondamentali, portandole a uno step successivo, con un aspetto più robusto e funzionale da vera sport utility. Era un progetto in cantiere da molto tempo e ora finalmente l’abbiamo realizzato: i dettagli di cui vado più fiero sono la linea del cofano e le fiancate scolpite, che danno un’idea di forza. E’ una Leon “vitaminizzata”.

GUIDA SEMI-AUTONOMA - L'estetica esterna è completata da proiettori full-Led (a richiesta) con luci diurne a triangolo, luci di cortesia (sempre a Led) integrate negli specchietti, muscolosi passaruota squadrati e imponenti cerchi da 19 pollici. L'abitacolo è caratterizzato da una posizione di guida rialzata tipicamente SUV, luce ambiente "a cascata" e il sistema di infotainment Full Link con display fino a 8 pollici, possibilità di ricarica wireless dello smartphone, connettività con dispositivi Apple e Android e funzione di lettura della messaggistica. Sul fronte dell'assitenza alla guida la scelta è ampia, con alcuni dispositivi che anticipano la guida autonoma. Il primo è il traffic jam assist, che adeguandosi al flusso del traffico sterza accelera e frena automaticamente fino a 60 km/h grazie a un sistema di radar e telecamere. Telecamere che forniscono anche la funzione top view, consentendo di visualizzare durante le manovre il veicolo "dall'alto". A questi dispositivi se ne aggiungono molti altri, tra cui il blind spot detection, il parcheggio semiautomatico, il portellone del bagagliaio elettrico etc etc. 

ANCHE SPORTIVA - Sotto al cofano un'ampia gamma di motori Volkswagen diesel e benzina abbinabili a cambio manuale o automatico e trazione integrale. L'entry level benzina è l'1.0 TSI da 115 cavalli, mentre il più potente è l'1.4 TSI da 150 cv, in grado di raggiungere i 200 km/h. Due anche le proposte diesel, con l'1.6 TDI da 115 cv e il performante 2.0 TDI, che nella versione con cambio automatico e trazione integrale scatta da 0 a 100 in 7 secondi e raggiunge i 212 km/h. 

TRE PIU' TRE - Ora Seat ha i suoi tre pilastri, Ibiza, Leon e Ateca, ma ben presto ne arriveranno altrettanti. A confermarlo il senor Romanos: "Abbiamo tre nuovi modelli in arrivo in meno di due anni". Ci sarà anche un nuovo SUV? "Probabilmente sì".
 

 

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