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Marchionne: “Questa Ferrari piace, non so quando ma vincerà”

Marchionne: “Questa Ferrari piace, non so quando ma vincerà”
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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

martedì 7 marzo 2017 14:00

Ginevra - Controlla spasmodicamente i risultati delle prove, “sta girando ancora Vettel” sussurra ai suoi. Non è il papà ansiogeno nell’anticamera del parto, ma Sergio Marchionne mostra il suo volto appassionato, non solo per motivi di presidenza Ferrari. E così tra un reload e una classifica, riesce a trovare la maniera di scherzare come un semplice tifoso nel mezzo del vortice del Salone di Ginevra che quest’anno somiglia più al risveglio dell’Etna dopo la vendita di Opel a PSA (“Tavares è un ottimo cuoco, non so se diventerà uno chef stellato”), i rimpianti per l’accordo mai fatto con GM (“la fusione ora è meno desiderabile ma ribusserò a quella porta  se serve, ma ci sarebbero buoni motivi per provare anche con Volkswagen!”. Senza dimenticare si intende la soddisfazione per la rinascita Alfa Romeo (“Giulia e Stelvio mi danno grandi soddisfazioni: Alfa ha un grande futuro, completeremo la gamma”), la guida autonoma (“il nostro modello arriverà nel 2019”), la trattava in America per le emissioni violate “ci sarà da pagare qualcosa per il biennio 2014-2015 ma dopo avremo la certificazione” e le relative strategie per stare nelle regole con librido plug in (“entro il 2020 saremo a posto”) e chiusura dedicato ad una certezza del suo contratto (“nel 2019 si esaurirà il contratto con FCA e finché resto io non si venderà alcun brand del gruppo”)
Ma il cuore batte forte sempre dove deve battere, direzione Maranello, cioè Ferrari. In effetti, l’unico punto davvero critico della sua gestione, in mancanza di risultati positivi. 

Marchionne, dodici mesi fa fu molto ottimista sulla stagione Ferrari in F1, ora come si sente?
«Che in 12 mesi ho imparato molto, non ci casco più, non mi sbilancio. Stiamo lavorando e bene e per questo sono fiducioso per come stanno andando queste prime giornate di prova. Guardo i risultati e sono soddisfatto, anche del comportamento del team e dei piloti»

Quindi è in grado di porsi un obiettivo per questa stagione?
«L’obiettivo è quello di sempre: vincere. Tranquilli che non mi confondo. Qualche gara, qualcosa di più: so che vogliamo vincere, non quando ci riusciremo».

Che impressioni ha ricevuto dalla nuova macchina?
«Impressioni positive, è una vettura superiore rispetto a quella dell’anno scorso. Per com’è stata disegnata, per come va e non solo per il cambio di regolamenti che comunque ho apprezzato, era la cosa giusta da fare».

Cosa pensa del recente cambio di management ai vertici della F.1
«Dovremo essere tutti grati ad Ecclestone per quello che fatto per la F.1, Bernie è vivo ed è inutile parlarne al passato. Qualsiasi cosa voglia fare dopo la può fare e ne ha tutte le possibilità. Ma le persone che sono arrivati ora (gli americani di Liberty Media ndr) capisco che l’obiettivo più urgente da raggiungere è quello di individuare gli  strumenti per aumentare l’interesse degli spettatori e hanno già iniziato a lavorare con i team per centrarlo. Sono contento sia arrivato Ross Brawn, è un ottimo acquisto per questo settore. È importante avere delle persone spinte dal business che intendo fortemente far diventare la F.1 ancora più popolare. Sono soddisfatto di quello che si sta facendo»

È’ vero che rimarrà presidente Ferrari fino al 2021?
«Se non rimango non mi pagano l’ultima parte degli incentivi e visto che mi pagano con quelli non ho alternative…». 
Parliamo di oltre 28 milioni di euro per il quadriennio 2016-2020 (450.000 titoli al prezzo odierno, il tutto da ratificare nell’assemblea del Cavallino del prossimo 14 aprile ndr). Il che significa che Marchionne, a meno di ripensamenti o cambi di idea, rimarrà Presidente Ferrari, anche quando lascerà l’incarico di a.d. del Gruppo FCA tra fine 2018 e inizio 2019.

A margine dell'incontro, Marchionne ha parlato anche del valore della Ferrari in Borsa. e del ruolo da protagonista che deve tornare a recitare in F1. "Il titolo ruota intorno a 62 euro ma vedo una grande potenzialità di crescita. Dobbiamo battere le altre società del lusso come Hermes e Lvmh. L'azienda vale molto. Sono nove anni che non vinciamo, questo sarebbe il decimo. Finirà. Non possiamo continuare a farci rompere il muso, c'è ancora spazio per correggere i problemi. Dobbiamo tornare a essere imbattibili come quando c'era Schumacher. Dobbiamo tornare a essere quel tipo di scuderia, ci stiamo lavorando. La nuova macchina è affidabile, credibile, ha girato più delle altre in pista. È un passo avanti enorme"

 

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