Speciale

Vedi Tutte
Speciale

Opel Grandland X, la trilogia crossover è servita

Opel Grandland X, la trilogia crossover è servita

Dopo Mokka e Crossland, la Casa tedesca completa la serie dei SUV con i quali punta all’invasione dell’Europa e anche dell’Italia

Sullo stesso argomento

 Pasquale Di Santillo

venerdì 17 novembre 2017 15:39

FRANCOFORTE. L'identità non è solo un documento che portiamo dietro per farci riconoscere. È qualcosa che ci appartiene profondamente, come persone e spesso appartiene a molte cose e oggetti figli di una cultura, di un patrimonio di conoscenze. E identità è la parola chiave per raccontare l'ultimo SUV della trilogia Opel, quella dell'X Factor iniziata con Mokka X, continuata con Crossland X e ora ultimata da Grandland X, fedele interprete dell'invasione SUV sulle strade di tutta Europa, Italia compresa Perché Opel Grandland X è il simbolo della forte identità del marchio tedesco, non a caso ribadita, in occasione del lancio di un altro dei modelli già previsti dalla sinergia con il Gruppo PSA, in questi mesi divenuto però proprietario del marchio della saetta, rilevandolo da G.M. E se qualcuno si aspettava (eccessive?) similitudini con la Peugeot 3008 dalla cui piattaforma nasce la Grandland X rimarrà deluso, visto l'evidente DNA Opel dell'ultimo modello che completa l'impegnativo programma di lancio - 7 (modelli) in (20)17 - della Casa di Russelsheim. A conferma dell'impegno preso da Carlos Tavares, n.1 PSA, che ricorda molto la perfetta integrazione tra i padroni cinesi (la Gelly) di Volvo. Tutto questo in attesa del piano dei 100 Giorni che lo stesso Tavares presenterà tra il 10 e il 15 novembre, nel nome del recupero della redditività di Opel.

QUI HOUSTON. Oltre alla forte identità Opel, la Grandland X sottolinea, rimarca, sintetizza le caratteristiche base che deve avere la tipologia di vetture più scelta dai clienti, con il segmento C dei SUV compatti arrivato al 9% di quota (nel 200 previsto al 14%). Cioè comoda, spaziosa, elegante, sportiva e soprattutto connessa e tecnologica. Il campo, quest'ultimo, dove la sfida diventa davvero appassionante perchè Opel è uno dei costruttori che offre tecnologia di alto livello accessibile a tutti i portafogli. E non è un caso che per il lancio di Grandland X sia stata scelta Darmstadt, prima città digitale in Germania, definita la Houston europea perchè sede del centro che controlla tutti i satelliti del vecchio continente. Una vera e propria "citta delle scienze" che dà ospitalità a 30 istituzioni scientifiche e a numerosissime start up.

TEDESCA NELL'ANIMA. Opel Grandland X esprime tutta la sua potenzialità completando l'offerta del resto della famiglia X. Dalla più piccola Crossland alla mediana Mokka per finire ai suoi 4,477 metri che regalano un'abitabilità notevole e comoda a cinque passeggeri, per non parlare del bagagliaio da 514 a 1652 litri di capienza (il portellone si apre e chiude con un movimento del piede). Dove l'ambiente wellness è completato da un tetto panoramico (optional) che offre luce in abbondanza Ma la forte identità teutonica di Opel viene dal design robusto ed elegante, con tratti sportivi evidenti, muscoli scolpiti sul cofano e sulle fiancate, per non parlare della calandra. Un... pacchetto che lo fa distinguere dal parente stretto Peugeot 3008 anche se inevitabilmente lo ricorda nella parte posteriore con i montanti che scendono giù per seguireil tetto spiovente. La forte personalità tedesca si percepisce meglio quando si passa agli interni, meno sfiziosi del SUV del Leone, ma razionali e comunque raffinati, con il volante più grande e robusto ma la stessa razionalità del cockpit gemello. E soprattutto con i sedili ergonomici AGR, riscaldabili sia davanti che dietro, come il volante e il parabrezza. Opel Grandland X, parla la stessa lingua di Goethe quando si accende il motore e si viaggia nella campagna nei dintorni di Mainz, l'antica Magonza, alla confluenza di Meno e Reno, con i vigneti del Reisling che somigliano tanto alla nostra Toscana. L'assetto è decisamente diverso da quello della Peugeot 3008, perchè alla Opel hanno potuto lavorare sulle sospensioni. E dà la netta sensazione di essere molto stabile e precisa anche nelle curve più allegre, nonostante il baricentro alto.

HI TECH. Il resto è tecnologia come il controllo di trazione IntelliGrip, con cinque modalità di guida. Oltre i numerosi sistemi di assistenza alla guida, dall'illuminazione dinamica in curva, alla prevenzione dei colpi di sonno, nonché la frenata automatica di emergenza con rilevamento dei pedoni. In tema di connettività c'è l'ultima generazione di IntelliLink compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, l'assistente personale Opel OnStar, il Wi-Fi che permette di collegare anche 7 dispositivi e dove gli smartphone sono ricaricabili in modalità wireless per induzione. Gli appassionati di musica possono scegliere il Denon Premium Sound System con otto altoparlanti e un subwoofer.

MOTORI E PREZZI. Semplice la scelta per i motori: al lancio ci sono il turbo benzina 1.2 a tre cilindri da 130 cv, e il turbodiesel 1.6 da 120 cv, con trasmissioni a sei rapporti manuale o automatico. Gli stessi del resto della famiglia X, ma senza avvertire tanto la differenza nonostante le dimensioni più grandi. L'anno prossimo arriverà un 2.0 da 180 cv diesel, altri propulsori meno potenti, un cambio automatico a 8 rapporti e più avanti la prima Opel ibrida "plug-in". Grandland X sarà disponibile già da ottobre in tre allestimenti: Advance, già con tanti optional di serie. Innovation e b-Color. I prezzi vanno da 26.000 a 34.100 euro, ma dal "porte aperte" del 21-22 ottobre, è stata prevista una campagna di lancio che, fino a fine anno porterà il prezzo di partenza a 21.900 euro (23.900 euro per il diesel), mentre gli optional saranno offerti al 50%. Per salvaguardare l'identità, si fa questo ed altro.

Articoli correlati

Commenti